Si terrà martedì 4 agosto 2009 alle ore 21,00 presso il Chiostro San Giorgio al Corso, nell’ambito degli Incontri d’Arte Archeologia e Storia promossi dall’Associazione Culturale Anassilaos l’incontro sul tema “La Calabria e Reggio nel XV secolo alla luce di due emissioni monetali” con l’intervento della Dr.ssa Stefania Chirico che all’argomento ha dedicato uno studio approfondito. Nel contesto di un meridione dilaniato dagli scontri tra angioini ed aragonesi la Calabria si ritrova ad avere un ruolo particolare, non solo per le intestine divisioni nobiliari che vedono il baronato dividersi in alleanze filoaragonesi o filoangioine, ma anche per il titolo di cui essa è simbolo: essere duca di Calabria sin dai tempi normanni è sinonimo successione al trono del Regno di Sicilia quindi di legittimità del proprio potere. Allora due monete battute in momenti particolari (mezzo Carlino coniato tra il 1458 e il 1462, prima congiura baronale in Calabria contro Ferrante e Cavallo coniato tra il 1458 e il 1459, discesa di Carlo VIII in Italia) aventi nel loro campo la Croce di Calabria (tutt’ora presente nella nostra simologia araldica), diventano fonti di un ampio dibattito tra studiosi per l’attribuzione del conio alle Zecche calabresi piuttosto che a quella di Napoli. Dibattito sicuramente tutt’ora aperto.




