Con un incontro sul tema:“The Menorah – From Jerusalem to Rome, from Rome to Tel Aviv” /“La Menorah da Gerusalemme a Roma, da Roma a Tel Aviv” che si terrà lunedì 5 gennaio alle ore 18,00 presso la Sala di San Giorgio al Corso (ingresso Lungomare), l’Associazione Culturale Anassilaos e il Centro Internazionale Scrittori della Calabria inaugurano la serie di manifestazioni culturali per il nuovo anno con . Al centro della conversazione del Dr. Yishai Mishor, dell’Università di Oxford, il cui intervento sarà introdotto e tradotto per gli amici dei due sodalizi reggini dal Prof. Giovanni Cogliandro, dell’ Università di Roma Tre, la storia e le vicende della Menorah, il candelabro a sette bracci che nell’antichità veniva acceso all’interno del Tempio di Gerusalemme e che costituisce uno dei simboli più antichi della religione ebraica. La Menorah originale, fatta interamente d’oro, d’un sol blocco, venne con ogni probabilità portata a Roma allorquando Tito per conto del padre Vespasiano espugnò Gerusalemme e distrusse il Tempio nel 70 d.C. Ciò è dimostrato dal bassorilievo che orna l’interno dell’ Arco di Tito a Roma. Il destino successivo della Menorah è incerto. Si dice che rimase a Roma fino al sacco della città del 410 d.C.per poi venire portata a Costantinopoli. La tradizione ebraica sostiene invece che la Menorah trafugata da Tito fosse una copia. Secondo alcune tradizioni la Menorah simboleggia il rovo ardente in cui si manifestò a Mosè la voce di Dio sul monte Horeb, secondo altre rappresenta il sabato (al centro) e i sei giorni della creazione. Ancor oggi, la Menorah è un simbolo universale della religione ebraica.




