Grande evento sabato sera alle ore 19 a Reggio Calabria dove avverrà il passaggio di consegna tra il presidente fondatore del Kiwanis Reghion 2007, Maria Grazia Penna, e il presidente incoming Francesca Pizzi.
Un evento particolare che vedrà la partecipazione del lgt governatore della IV divisione Calabria2 Giuseppe Gullì e dei soci onorari Antonella Freno e Tilde Minasi.
Una serata all’insegna della donazione e dell’essere veramente portatori di un messaggio di autentica solidarietà in questo mondo sempre più teso verso il consumismo e l’annullamento dell’altro.
Il presidente incoming Francesca Pizzi, prenderà in carico, per un anno, l’eredità lasciata da Maria Grazia penna alla quale, ha affermato la Pizzi va la mia stima e quella di tutti i soci per quanto svolto durante l’anno sociale.
Si ricorda che il club ha lavorato con diverse attività volte al sociale e con iniziative tese a portare solidarietà a chi vive in condizioni diverse da quelle ordinarie.
Grande attenzione per i bambini e per i più deboli e per chi cresce in condizioni di disaggio.
Nel passaggio della campana a Francesca Pizzi, passerà anche la responsabilità di portare avanti importanti iniziative volte a valorizzare l’uomo e l’essenza che vive dentro il proprio “io”.
Lo slogan scelto dalla Pizzi per questo anno sociale è “invisibili tra gli invisibili”. Lei stessa, spiega che è necessario oggi vivere secondo regole di vita precise che tendono a limitare o meglio ancora annullare l’apparenza al fine di evidenziare la concretezza.
Non apparire ma essere, dunque per portare al mondo un messaggio di autentica solidarietà.
Invisibile l’operato tra gli invisibili, cioè tra i più emarginati, tra coloro che non sanno e non hanno cosa fare perché ormai troppo stanchi persino di pensare.
Francesca Pizzi precisa che esiste il terzo mondo e i grandi problemi globali ma che esiste anche la periferia della città e la periferia dentro la città.
“Dentro un centro c’è sempre una periferia”. Lì dovrà essere il nostro cuore ha aggiungo emozionata la nuova presidente affermando che l’operato dei Kiwaniani deve essere “invisibile” perché rispettoso della dignità altrui.
Bisogna, dunque, fare del bene testimoniando sicuramente ma con discrezione e con attenzione verso chi lo riceve.
Fare il bene a chi mai saprà il tuo nome è certamente una delle cose più belle che possa capitare ad un uomo. Con queste parole Francesca Pizzi ha precisato che nel corso della serata verrà consegnato un “assegno” a don Piero Catalano, ospite della serata, perché faccia opere di beneficenza nel Cereso e là dove vi sono situazioni di emergenza.
La somma che verrà consegnata deriva da quanto ricavato dai contributi dati per il libro “guida alle antiche farmacie calabresi” scritto e donato da Maria Grazia Penna.
Un gesto di grande altruismo e soprattutto un invito a crescere dentro la cultura e dentro ogni azione capace di riscattare l’uomo nella sua globalità.




