
Nell’ambito delle attività di promozione a sostegno dei giovani autori reggini dell’Associazione Promedia, la Città del Sole Edizioni presenterà giovedì 9 ottobre 2008 alle ore 17.00 presso il Salone delle Conferenze del Palazzo della Provincia di Reggio Calabria il romanzo di Emanuela Crispo Ghiande ai porci e confetti alle spose.
Parteciperanno l’Assessore alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria Santo Gioffrè, il presidente di Promedia Eugenio Siracusa, il critico letterario Pino Bova, l’editore Franco Arcidiaco. Sarà presente l’autrice.
Durante l’incontro alcuni brani del libro saranno letti dall’attore Enzo Maria De’ Liguoro, con l’accompagnamento musicale di Mario Locascio
Il romanzo si snoda attraverso le vicende amorose di Lulù, affascinante single trentacinquenne alla perenne ricerca del Principe Azzurro (quello vero: cavallo, mantello e spada compresi); varie tipologie di uomini attraversano le pagine di questo libro e tre in particolare emergono per averla tormentata con il loro modo di essere: l’uno vanesio (Giacomo), l’altro dipendente (Edoardo), e l’ultimo (Il PRIMO, Carlo), che appassiona Lulù, irretendola come capita a tutte le donne di questo mondo che finiscono per amare maschi, illudendosi di riuscire a farli diventare uomini.
Un romanzo femminista? un racconto sociale? un’analisi psicologica dei difficili mondi affettivi del nostro tempo?
Questa opera prima vuole essere tutto questo, senza però imbrigliarsi completamente in nessuna di tali categorie. Di certo dalla narrazione, che alterna ironia e toni esasperati e insieme sarcastici, emerge un impietoso ritratto di una città di provincia, che senza difficoltà si identifica con Reggio: dove le relazioni amorose sembrano svilupparsi e morire in un’atmosfera soffocante tra noia e perbenismo borghese; dove gli uomini vivono pienamente la loro immaturità sentimentale protetti ancora da una mentalità maschilista-meridionale, e le donne più indipendenti si scontrano ancora con un modello femminile che le vorrebbe compiacenti e “senza cervello”, oppure lanciate in una pantomima di aggressività e disincanto che le vorrebbe fare assomigliare sempre più ai peggiori esempi di “uomini”.
Il romanzo è intrigante e scorrevole, la penna graffiante di Emanuela Crispo rivela la povertà sentimentale e intellettuale di una società dove sembra che le uniche cose che contino siano apparire e possedere.
Emanuela Crispo, reggina, docente F.I.N. di ginnastina aerobica in acqua., svolge la sua attività sul territorio nazionale per conto di varie società. Collabora come free lance per riviste di settore ed è stata relatrice di diverse tesi di laurea. È da sempre appassionata di scrittura, alcune sue poesie sono apparse in un’antologia poetica del Rhegium Julii. Questo è il suo primo romanzo.




