
Il Circolo culturale “Giuseppe Calogero” e il Centro Studi “F. Grisi” lunedì 8 settembre alle ore 18.30 organizzano la presentazione del libro La libertà rubata del giudice Pasquale Ippolito (Città del Sole Edizioni, 2008). Introdurrà l’incontro l’On. Natino Aloi e interverranno Salvatore Di Landro, S. Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Reggio Calabria, e Michele Madera, docente di Diritto Penale.
Sarà presente l’autore, Pasquale Ippolito, Presidente della Corte di Assise di Appello di Reggio Calabria, e l’editore Franco Arcidiaco.
Il romanzo racconta l’epopea di una famiglia mafiosa in una città soffocata dal malaffare e dalla corruzione. Un luogo immaginario che potrebbe corrispondere ai tanti luoghi del nostro Paese dove impera un sistema di criminalità feroce, tra l’acquiescenza dei tanti e il coraggio di pochi. Un sistema che ha nome ‘ndrangheta.
Anche se mai nominata direttamente, la città è chiaramente Reggio Calabria dove, a partire dalla rivolta del 1970, comincia una discesa sociale e politica e una contemporanea ascesa delle organizzazioni mafiose.
Con accuratezza vengono ricostruite le vicende degli ultimi 30 anni della città, il progressivo emergere di alcune famiglie dominanti e il loro inarrestabile dominio grazie agli enormi proventi del traffico di droga, la corruzione della politica, ma anche degli ambienti giudiziari, il tutto filtrato da alcuni elementi di fantasia.
Realtà e finzione si avvicendano nel romanzo, ma senza alterare il quadro di una testimonianza unica da parte di un magistrato che ha vissuto questa storia direttamente.
Pasquale Ippolito è nato a Caltanissetta, ma vive e lavora a Reggio Calabria. Laureato in Giurisprudenza, oggi è il Presidente della Corte di Assise di Appello di Reggio Calabria.




