Di seguito stralcio del provvedimento di fermo relativo all’attività di sabotaggio di una telecamera posta in essere da barillà giovanni e Barillà Giuseppe
Con decreto n. 3820/08 R.G.N.R. D.D.A. del 2 dicembre 2011, si procedeva all’installazione di apparato di video osservazione al fine di monitorare la via Mercatello, lungo la quale sorge lo stabile occupato dai nuclei familiari
CONDELLO e BARILLA’ , i cui componenti venivano generalizzati nel corso della perquisizione domiciliare eseguita il 30 novembre 2011.
Quanto precede in considerazione del fatto che la via in questione interseca la via Corvo e costituiva punto di assoluta rilevanza tattica negli allontanamenti clandestini documentati in seno all’attività di indagine poiché il TEGANO, in particolare, aveva utilizzato il tratto a fondo chiuso proprio per porre in essere manovre di “spedinamento” e accertare, quindi, se fosse seguito.
Tuttavia il servizio in questione veniva irrimediabilmente compromesso dalla cosciente e consapevole azione di irreversibile danneggiamento dell’apparato addebitabile a BARILLA Giovanni e Giuseppe, registrata il 14 dicembre 2011, che certamente avevano innalzato il livello dell’attenzione proprio a seguito dell’anzidetta perquisizione, ritenuta strumentale alla installazione del servizio.
In tali termini, dunque, apparendo di tutta evidenza, sotto il profilo psicologico, la volontà di ostacolare le indagini in corso attraverso manovre di sabotaggio, occorreva ricostruire esattamente le vicende di quel pomeriggio.
Per tale operazione si accertava che alle ore 15.02, RICHICHI Massimiliano giungeva a bordo della Fiat Panda targata CY774TR , accedendo all’immobile monitorato per far visita alla fidanzata BARILLA’ Santa con cui si allontanava alle ore 15.28.
Si precisa che nell’atto di varcare la porta il RICHICHI scrutava attentamente il punto in cui era stata posizionata la telecamera e, rivolgendosi all’interlocutrice, faceva un pronunciato segno di assenso col capo, prima di rivolgere nuovamente le spalle alla porta ed allontanarsi. Alle ore 15.54, giungeva la SMART targata EA259WY , dalla quale scendevano GIUSTRA Antonio e CONDELLO Francesco che accedevano all’abitazione uscendo alle ore 15.59. Alle ore 16.57, il RICHICHI, in compagnia della fidanzata, rientrava presso l’immobile.
Alle ore 17.01, CONDELLO Luciano e BARILLA’ Giuseppe accedevano all’abitazione: il primo giungeva in via Mercatello a bordo dell’autovettura Fiat Panda targata DK407KW, il secondo a bordo di un Fiat Ducato di colore bianco. Alle ore 17.06, BARILLA’ Santa usciva dall’abitazione, saliva a bordo dell’autovettura del RICHICHI e con questi si allontanava in direzione di via Corvo. Analogamente, alle ore 17.20, BARILLA’ Giuseppe e FERRATO Giuseppina uscivano dall’abitazione, salivano a bordo dell’autovettura Ford Fiesta e si allontanavano in direzione di via Corvo da dove, alle ore 18.00, giungeva un Piaggio Porter di colore bianco, targato CW789TP , dal quale scendeva DE GAETANO Vincenzo che faceva subito ingresso nell’abitazione. Alle ore 18.10, ROMEO Maria Caterina e ROMEO Carmela giungevano a bordo dell’autovettura Fiat Panda di colore grigio, accedendo all’interno dell’abitazione. Alle ore 18.33, rientravano in casa i coniugi BARILLA’- FERRATO. Alle ore 18.41, MORABITO Maria e CONDELLO Angela – rispettivamente moglie e figlia di CONDELLO Pasquale “Supremo” – accedevano all’interno dell’abitazione. Alle ore 18.52, BARILLA’ Giovanni – genero di CONDELLO Pasquale “Supremo” – giungeva a bordo dell’autovettura Fiat Punto di colore bianco, targata CV055JH , ed accedeva all’abitazione dei genitori. Lo stesso usciva alle successive ore 19.02 con la figlia Grazia , seguito, a breve distanza, dalla moglie e dalla suocera con in braccio il nipote Antonino : le donne ed i bambini salivano a bordo della LANCIA Musa di colore grigio targata DY076ZA e si allontanavano in direzione via Corvo seguiti dal BARILLA’ a bordo dell’autovettura Fiat Punto.
Alle ore 19.06.24, BARILLA’ Giovanni e BARILLA’ Giuseppe risalivano a piedi la via Mercatello, oltrepassavano l’immobile monitorato e proseguivano in direzione del lato chiuso: durante tale tragitto il primo non distoglieva mai lo sguardo dalla telecamera che, occultata a poche decine di metri dall’immobile monitorato, veniva raggiunta in pochi secondi.
Infatti, alle ore 19:07, l’apparecchio cominciava a vibrare ma manteneva inalterata la sua funzionalità. Analoga cosa accadeva alle ore 19:09:09 ed alle ore 19:09:48, fino a quando, alle ore 19:09:53, la telecamera veniva distolta dall’obiettivo e manualmente orientata verso il fondo stradale della via. Ad azione di sabotaggio ultimata, alle ore 19:10:19, BARILLA’ Giovanni e BARILLA’ Giuseppe venivano ripresi nuovamente mentre effettuavano il percorso inverso. I due, alle ore 19:12:41, venivano nuovamente ripresi mentre risalivano il tratto di strada e ancora BARILLA’ Giovanni teneva lo sguardo fisso alla telecamera che, alle ore 19:12:59, cessava di funzionare.




