
Di seguito la nota diffusa dall’associazione antiestorsione “Libero Grassi” di Catania
Nei suoi vent’anni di attività, con oltre 150 costituzioni di parte civile all’attivo, l’Asaec – Associazione antiestorsione “Libero Grassi” di Catania – da sempre riconosce nella Prefettura un esempio di competenza e professionalità nell’esperimento delle
pratiche a favore degli estorti. Ed è con queste premesse, che venerdì 2 luglio alle ore 11.00 nella sede della Prefettura etnea, propone di fare il punto sulle attuali condizioni di tutela riservate alle tantissime vittime del racket.
Una giornata di studio sulle tematiche affrontate nella legge 44/99, puntando l’attenzione sul beneficio della sospensione dei termini di scadenza a favore dei soggetti che denunciano i propri estortori: «Quando un imprenditore denuncia il proprio estortore o l’usuraio – spiegano i soci Asaec – può richiedere allo Stato un risarcimento del danno subito: ma può accadere che la sua posizione debitoria sia tale da rischiare il fallimento, la protesta o lo sfratto, prima ancora che possa ricevere l’assistenza economica prevista dalla legge. È nell’ottica della riflessione e dell’approfondimento che abbiamo promosso l’incontro».
Alla presenza del prefetto di Catania Vincenzo Santoro e del Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed usura Giosuè Marino interverranno: Marisa Acagnino, presidente di Sezione Tribunale di Catania; Emanuele Crescenti, procuratore aggiunto Tribunale di Palmi; Bruno Di Marco, presidente II Sezione Tribunale Penale di Catania; Angelo Giorlando, presidente IV Sezione Civile Tribunale di Catania; Antonio Ingroia, procuratore Aggiunto Tribunale di Palermo e Carmelo Zuccaro, procuratore aggiunto Tribunale di Catania. Il coordinamento sarà affidato al viceprefetto Angelo Sinesio, dirigente Area 1 Ordine e Sicurezza Pubblica. Sono state invitate a partecipare anche le Associazioni antiestorsione della Provincia di Catania.




