Peregrinatio del Velo della Santa; restauro del bassorilievo di Sant’Agata al carcere; 47°Trofeo podistico Sant’Agata; consegna della ‘Candelora D’oro’ ed inizio dei ‘giri delle Candelore’; presentazioni di volumi, mostre d’arte, manifestazioni collaterali; raduno europeo dei camperisti e tanto altro. Gia’ da un mese circa sono entrati nel vivo i ‘riti Agatini’
e la citta’ di Catania, come ogni anno, festeggia la sua Santa Patrona che, va ricordato, protegge 44 comuni italiani e che e’ molto popolare in diversi Paesi come Malta, Spagna, Portogallo, Germania, Francia, Grecia, specie nella regione etolica, in India e persino in Argentina dove e’ la patrona dei vigili del fuoco e viene solennemente festeggiata a La Boca di Buenos Aires. Dal 3 al 5 febbraio saranno come sempre tre giorni vissuti con solennita’, devozione, tradizione e folclore. La prima giornata di Sant’ Agata, mercoledi 3, inizia con la lunga e solenne processione di mezzogiorno per l’ ‘Offerta della cera’, a cui partecipano le piu’ alte autorita’ cittadine civili, religiose e militari. Particolare in questa occasione e’ poi il cosiddetto ‘applausometro naturale’. Al loro passaggio tra le ali di folla, i politici locali pur smentendo puntualmente, fanno in realta’ molto caso e perche’ no anche a gara, a quanti sorrisi, strette di mano e applausi riescono a riscuotere tra la festante cittadinanza. La processione si snoda dalla Chiesa di Sant’Agata alla Fornace alla Basilica Cattedrale alla presenza di tantissime migliaia di persone. Subito dietro ci sono le undici ‘candelore’, enormi candelabri bardati a festa, espressione delle corporazioni dei mestieri cittadini, e la ‘carrozza del Senato’ che ospita sindaco e assessori. In serata, poi, concerto e spettacolo di fuochi artificiali in piazza Duomo. Alle prime ore del mattino seguente tantissimi devoti affollano all’inverosimile la Basilica Cattedrale in occasione dell’ incontro con Agata




