Debutta sabato 9 gennaio, e in replica il 10, alle ore 21, a Scenario Pubblico, nell’ambito della rassegna Te. St. – Gesti contemporanei del Teatro Stabile di Catania, “Le mille bolle blu” scritto da Salvatore Rizzo e interpretato e diretto da Filippo Luna, attore che il pubblico catanese
conosce bene per averlo apprezzato come Sileno nel “Ciclopu” di Euripide/Pirandello andato in scena due anni fa al Teatro Verga sempre per lo Stabile. “Le mille bolle blu” e’ un monologo che ha gia’ riscosso successo di pubblico, con una lunga serie di “tutto esaurito” al Palermo Teatro Festival, presso il Nuovo Montevergini, dove ha debuttato in anteprima nazionale, e poi a Taormina Arte e alle Orestiadi di Gibellina, dove e’ stato presentato la scorsa estate. Tra una poltrona in acciaio, pelle e bianca ceramica e una saracinesca abbassata nasce “Le mille bolle blu”, una struggente storia d’amore che ha per protagonisti Nardino ed Emanuele, barbiere il primo, avvocato il secondo. “Se tu chiudi gli occhi e mi baci, tu non ci crederai, ma vedo le mille bolle blu … blu le mille bolle blu, blu mi sento dondolar, blu tra mille bolle blu che danzano su grappoli di nuvole…” , cantava Mina nel 1961. Le note volavano leggere nell’aria, sembrava quasi che uscissero come bolle di sapone dalla radio anni Cinquanta, fondamentale oggetto di arredamento, di quella piccola bottega da barbiere, affollata di pennelli, schiuma da barba, rasoi, pettini e acqua di colonia, situata in una borgata di Palermo. I due giovani si innamorano proprio li’, in quella piccola bottega da barbiere, e vivono una storia d’amore che corre, clandestina per trent’anni, dal 1961 all’inizio degli anni ’90. Un sentimento segreto che costeggia – senza mai scalfire – la loro normale vita di mariti e padri di famiglia. Il monologo scritto dal giornalista Salvatore Rizzo, interpretato e diretto da Filippo Luna e’ lo sfogo/ricordo di tutti questi anni di amore e di passione da parte di Nardino davanti alla salma del suo Emanuele, morto per un cancro. Un viaggio commovente e intimo per fissare, al di la’ delle convenzioni imposte dalla societa’, quelle emozioni e quelle immagini che hanno attraversato la sua vita con Emanuele e che niente e nessuno potra’ mai rubargli, neanche la morte. “Le Mille bolle blu” e’ tratto dal libro “Muore lentamente chi evita una passione. Diverse storie diverse”, pubblicato lo scorso anno da Sigma Edizioni (da giugno Pietro Vittorietti Edizioni), ed e’ una raccolta di dieci storie, tutte autentiche, di omosessualita’ maschile in Sicilia, dai primi anni del Novecento fino ai nostri giorni. I racconti sono firmati da tre giornalisti palermitani: Salvatore Rizzo, Angela Mannino e Maria Elena Vittorietti.




