L’autopsia eseguita nell’ospedale di Caltagirone dal medico legale Francesca Berlich, ha confermato che il corpo di Lina Miano e’ stato raggiunto da oltre cento coltellate. La donna di 54 anni uccisa due giorni fa nel soggiorno della sua abitazione di Licodia Eubea, nel catanese, e’ stata uccisa con una ferocia inaudita. Intanto, i carabinieri del Ris per tutto il giorno hanno compiuto i prelievi nell’appartamento per rilevare impronte digitali e campioni biologici per ricostruire il Dna delle persone presenti sulla scena del delitto. In diverse stanze, oltre al soggiorno dove e’ stata ritrovata la donna riversa per terra, sono state notate tracce di sangue, segni evidenti che la vittima, prima di morire e’ stata inseguita. Resta ancora irreperibile uno dei due figli della vittima, Paolo, di 25 anni, che e’ scomparso il giorno del delitto. L’altro e’ da tempo ricoverato in una casa di cura. Omicidio d’impeto brutale quello di Lina Miano. I sospetti si degli investigatori, che sin da subito hanno privilegiato la pista familiare, si concentrano proprio su Paolo che da tempo soffriva di problemi psichici. Ma non e’ la sola pista. Al momento i carabinieri escludono solo che il delitto sia maturato in ambienti criminali. Gli indizi raccolti fanno pensare ad un delitto non premeditato. (AGI)




