Un disabile catanese di 43 anni, Salvatore Crisafulli, affetto da ‘sindrome assimilabile alla Locked-in’ dopo un incidente stradale avvenuto nel 2003, ha scritto una lettera al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi chiedendo di essere ”assistito adeguatamente”. ”Da svariati anni – scrive Crisafulli a Berlusconi, che definisce sua ‘ultima spiaggia’, – non esiste una intensa e continuativa assistenza, non esiste e non vengono applicati gli aspetti sociali. Esiste invece la burocrazia, il menefreghismo, l’abbandono e l’indifferenza totale da tutte le istituzioni competenti: nessuno sa niente, nessuno agisce, nessuno si muove”. L’uomo, che ora comunica con il computer grazie a un sofisticato software muovendo lo sguardo, la testa e in particolare gli occhi, afferma di essere ”stanchissimo di lottare e optare ancora per la vita”. ”Se anche lei non mi da’ ascolto – continua Crisafulli nella lettera – la mia voglia di vivere cessa di avere efficacia.La supplico di prendermi in considerazione, non voglio essere trattato come un malato terminale”. Per Crisafulli e’ necessaria ”una nuova coscienza civile di questo gravissimo problema lungamente messo da parte, perche’ a tutti potrebbe capitare il mio stesso inconveniente”.(ANSA)




