Un pregiudicato 28enne e sua madre sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Paterno’, in provincia di Catania per sequestro di persona e violenza sessuale continuata. L’arresto e’ stato eseguito a seguito del decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania. I due arrestati, nelle prime tre settimane di luglio, avrebbero costretto una giovane ragazza a rimanere, contro la propria volonta’, all’interno della loro abitazione, somministrandole sostanze ipnotiche e narcotiche, in modo che il ragazzo, ricorrendo anche a minacce e percosse, potesse abusarne sessualmente in modo reiterato. La ragazza, terrorizzata dalle minacce, ha poi detto ai genitori che si era allontanata da casa per una ‘fuitina’. Solo dopo alcuni giorni ha trovato la forza di sottrarsi e raccontare la verita’ ai familiari che l’hanno convinta a denunciare tutto ai carabinieri di Paterno’. Il provvedimento del pm e’ stato convalidato dal gip che ha confermato le misure di custodia cautelare per il solo pregiudicato, ora rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza. (Adnkronos)




