C’è il mondo delle costruzioni, in Sicilia, in testa alla black list degli infortuni sul lavoro. A darne notizia è la Cisl, che stamani, nel corso dell’esecutivo regionale svoltosi a Palermo, ha analizzato gli ultimi dati Inail, aggiornati al 30 maggio e relativi al 2007, secondo cui tra edili e operai del marmo, dei laterizi e dei cementi, a subire incidenti più o meno gravi, nell’Isola, sono stati l’anno scorso in 3.445. Disaggregando il numero per aree territoriali, si scopre, fa sapere la Cisl, che a riempire ospedali e centri d’emergenza, è stato l’anno scorso soprattutto il Catanese, che ha contato ben 552 infortuni, nel settore. Dietro il comprensorio di Catania, Palermo con 473 eventi avversi; Milazzo con 351; Agrigento (310); Messina (165). Ma anche l’agricoltura, nella regione, ha dovuto indossare nel 2007 la maglia nera. Gli infortuni calcolati dalla Cisl sui dati Inail relativi a lavoratori agricoli, sono in tutto 2.801. Tra le province, in questo caso a primeggiare, per così dire, è stato il Ragusano con 777 casi; a distanza seguono Siracusa con 259, Agrigento con 252 e Caltanissetta con 203 incidenti. In terza posizione, nell’Isola, nella speciale classifica delle disgrazie, c’è il settore del commercio. Sono state 1.738 nel 2007, secondo i dati resi noti dalla Cisl, le avversità che hanno investito addetti dei circuiti dell’ingrosso e del dettaglio. In questo caso, il maggior numero d’incidenti s’è verificato in provincia di Palermo: 386. Dietro il capoluogo, Catania con 269 episodi, quindi Ragusa con 219. Messina ha subìto 136 casi, tanti quanti il vicino territorio di Milazzo. (Apcom)




