Nullafacenti, ma in possesso di beni che era impossibile giustificare con un reddito esiguo. E cosi’, dopo gli arresti, sono scattate le indagini patrimoniali e alla fine i sequestri. Hanno il valore di un milione di euro e riguardano tre degli arrestati dell’operazione antidroga "Timoleonte" scattata il 19 maggio scorso. Il provvedimento cautelare su richiesta della Dda della procura di Catania ha colpito Vito Di Stefano, Giovanni Pappalardo e Ignazio Vinciguerra. Tutti e tre detenuti. Tra i beni ai quali le fiamme gialle hanno posto i sigilli ci sono auto di grossa cilindrata, due villette di lusso e una pizzeria ad Adrano che era stata intestata a un prestanome. L’operazione e’ stata condotta dalla guardia di finanza contro 20 indagati accusati di avere gestito un vasto traffico di sostanze stupefacenti. Dalle indagini e’ emerso che la droga veniva acquistata in Calabria e poi venduta nel Catanese, in particolare nei comuni dell’hinterland etneo e nel Siracusano, a Floridia. (AGI)




