E’ la testimonianza di tre operai del catanese, questa mattina, alle Ciminiere di Catania, ad accompagnare l’intervento dei tre leader nazionali di Cgil Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, sul palco della manifestazione decisa dai sindacati siciliani all’indomani della morte dei sei operai nel depuratore di Mineo. L’evento, cui stanno prendendo parte oltre duemila persone e che vede pure l’intervento del vescovo della citta’ etnea, monsignor Salvatore Gristina, conclude la "settimana di mobilitazione no stop" contro le morti bianche e per la sicurezza e la legalita’ nei luoghi di lavoro. E’ la prima manifestazione, in Sicilia, organizzata dai sindacati su un unico tema. I tre operai sono delegati sindacali, del settore agricolo, di St Microelectronics e del Comune di Mineo, dove lavoravano 4 delle 6 vittime decedute nella vasca del depuratore consortile. Davanti a loro istituzioni e lavoratori giunti dalle nove province siciliane, oltre ai segretari regionali Italo Tripi (Cgil), Maurizio Bernava (Cisl) e Claudio Barone (Uil). Al centro della giornata, la richiesta sindacale di un piano straordinario d’interventi, il potenziamento della rete della sicurezza, tra ispettorati del lavoro, Asl, Inail e comitati per il coordinamento degli enti interessati. Inoltre, l’applicazione del testo unico varato di recente dal Parlamento nazionale. (Agi)




