Cavalcanti, degli assessori provinciali Giuseppe Aieta e Maria Francesca Corigliano, di autorità civili, politiche e religiose e di tutta la scuola, il nuovo giardino del Liceo Classico “Gioacchino da Fiore“ di Rende.
La manifestazione giunge al termine dell’iniziativa promossa dall’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Cosenza “Il giardino non cessa mai di crescere” che ha visto la partecipazione di numerose scuole dell’intero territorio provinciale chiamate a partecipare ad un bando per la riqualificazione dei piazzali antistanti gli edifici scolastici.
Il liceo classico “G. da Fiore” di Rende si è classificato al secondo posto con un progetto elaborato dagli allievi James Brimble, Simona Costabile, Nicole Curcio, Martina Donnis, Rita Falcone, Cristina Guarascio, Federica Monardo, Emiliano Peluso, Noemi Policicchio, Maria Chiara Vocale e dai professori Raffaele Cirone, Brunella Gelsomino, Giovanna Montalto, Mariajosè Rizzuto e Giuseppe Valente
La prima piazza è toccata, invece, all’Istituto “A. Monaco”, mentre la terza è spettata al Liceo Scientifico “Fermi” di Cosenza. I progetti sono stati giudicati da un’apposita commissione costituita dai tecnici della Provincia di Cosenza presieduta dal dott. Francesco Toscano.
Al taglio del nastro è seguita l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte degli studenti della scuola media “Falcone” ed una tavola rotonda sull’importanza della cultura ambientale nella scuola. Ha introdotto i lavori il dirigente scolastico prof.ssa Alba Carbone che ha rimarcato, in particolare, la necessità di proseguire l’opera di collaborazione tra il mondo della scuola e le istituzioni per recuperare valori ed ideali che rischiano di essere completamente cancellati da una cultura fortemente relativista, che rischia di “rubare” ai giovani la loro speranza nel futuro.
A far eco alla dirigente scolastica, gli assessori Aieta e Corigliano.
“E’ una bella giornata quella di oggi –ha detto il presidente della Provincia di Cosenza concludendo i lavori- perché questa bella opera è stata ideata, costruita e realizzata da voi giovani che siete coloro che, per primi, avete scontato sulla vostra pelle, le disattenzioni e le insensibilità di una certa politica nei confronti dell’ambiente e, in secondo luogo, perché in essa è contenuto un messaggio chiaro che è il rispetto del bene comune. Per troppo tempo il bene pubblico è stato oggetto di violenza e insensibilità. Sono prevalsi i particolarismi e non ci si è resi conto che tutto questo avrebbe reso tutti sempre più poveri”.
“Vi auguro-ha concluso Oliverio-di avere la forza e la passione per ricostruire una cultura sempre più attenta all’ambiente e all’uomo”




