
nei confronti di una coetanea che aveva conosciuto su Facebook e che aveva respinto le sue avances. Le ricerche degli agenti della Polizia Postale avrebbero permesso di acclarare che il ragazzo, navigando su internet, aveva conosciuto sul social network, rimanendone affascinato la giovane, che pero’ non ricambiava il suo interesse. Questo lo avrebbe indotto a creare un falso profilo Facebook, con un nome di donna, su cui pubblicava dei post pesantemente offensivi per la ragazza. A seguito della denuncia presentata dalla madre della vittima, sono state attivate le indagini conclusesi con la denuncia del responsabile.




