Si preferisce parlare in politichese a chi distrattamente legge i giornali e, preso da altri più pressanti problemi prende per buone le parole del “potere”.
Così è nel caso – da noi sollevato – della sciaguratissima gestione del Rendano e dei teatri cittadini. Alla nostra interrogazione si replica con una conferenza stampa in cui si autoelogia, si rimane sul vago e non si spiega un bel niente.
Rimangono interrogativi inevasi che sono legittimi e che – senza mettere in dubbio le capacità professionali di nessuno – esigono però una risposta:
1) perché sono stati annullati gli spettacoli previsti (in particolare quello di Franca Valeri e l’opera di Skandenberg)
2) Quanto ha dovuto pagare come penale il Comune?
3) Perché si è pagato una ditta di trasporti (delibera dirigenziale n. 823/2013) per uno spettacolo che non si è tenuto?
4) Perché la pagina facebook del Rendano non fa informazione e non pubblicizza l’attività del teatro?
5) Perché è saltata la rappresentanza del “Giorno della civetta” organizzata da un privato?”
6) Perché nonostante le dichiarazioni del Sindaco i dati ufficiali dimostrano un calo di presenze nei teatri cittadini?
7) Perché il teatro Tieri non ha una attività continuativa?
8) Perché il Teatro Morelli funziona solo grazie a due giovani compagnie cosentine?
9) Perché se la stagione è andata così bene, le presenze sono aumentate e l’attività – a dire del Sindaco – si è svolta “a 360 gradi”, si è sentito il bisogno del sostegno del Teatro Gambaro di S. Fili per non mortificare del tutto le attese degli abbonati?
Risposte chiare e non in politichese, per favore.
PSE – SEL




