
di Clara Varano – Doveva esere ultimata da tempo la strada provinciale che collega Sersale a Cropani, ma così non è stato. A parte il tratto realizzato, che è anche stato inaugurato, la strada pare sia ancora lontana dalla realizzazione completa.
Numerose le proteste, portate alla luce anche da alcuni volantini lanciati per le strade dei comuni coinvolti, e le segnalazioni giunte in redazione al riguardo. Per questo motivo Strill.it, dopo aver ascoltato le rimostranze dei cittadini, rassicurati da Michele Traversa, prima, e da Wanda Ferro, poi, sulla celere realizzazione dei lavori, ha raggiunto gli uffici della Provincia preposti alla viabilità del territorio catanzarese, per comprendere i motivi del ritardo. Chiarissime le spiegazioni dell’ingegnere Francesco Marvaso, che ha spiegato sia per il tratto alto che per quello più in pianura, le motivazioni del ritardo.
“Per la Sersale/Cropani, siamo in attesa di entrare in possesso del finanziamento del piano Pisl per procedere al completamento – spiega l’ingegner Marvaso -. L’altro tratto, invece, ha una storia completamente diversa”. Mentre ad impedire la realizzazione della Sersale/Cropani, sarebbe, dunque, la sostanziale mancanza di liquidità economica, diverse sono le ragioni dello stop ai lavori subito dal secondo tratto. Prima fra tutte un contenzioso con la ditta, San Marco costruzioni S.r.l., che secondo il racconto dell’ingegnere, ha abbandonato il cantiere, durante i lavori, fornendo diverse spiegazioni. Per questo motivo, la Provincia ha rescisso il contratto cercando di affidare i lavori ad un’altra ditta.
Per fa ciò, però, sarebbe stato necessario che la Regione Calabria desse l’autorizzazione a bandire una nuova gara d’appalto, basata su un progetto completamente rinnovato, considerato che l’appalto andato in gara nel 2006 non sarebbe riproponibile in termini di logica di mercato, ad una azienda diversa, nel 2013. Dalla Regione, però, nessuna risposta ufficiale che autorizzasse o proibisse il nuovo bando.
“A questo punto – chiarisce Marvaso – per non correre il rischio di perdere il finanziamento, stiamo cercando di trovare una interlocuzione con la ditta vincitrice iniziale dei lavori, per capire se è possibile realizzare l’opera originariamente prevista”. La fase di trattative è già iniziata, ma a rallentare, ulteriormente, la risoluzione della querelle, il commissariamento dell’ente Provincia, che con Wanda Ferro in qualità di commissario, ad occuparsi di tutte le questioni, prima suddivise tra Giunta, Consiglio e Presidente, necessita di un naturale periodo di tempo per riformulare la macchina organizzativa privata dalla decisione del Governo, di alcune figure necessarie.




