L’assessore all’Urbanistica della Regione Calabria, Michelangelo Tripodi interviene in merito alla notizia, resa nota nei giorni scorsi secondo la quale l’Agenzia del Demanio ha disposto la vendita di vari immobili di sua proprieta’. ”Esaminando con attenzione il bando di vendita – sostiene l’assessore Tripodi – si e’ potuto constatare che il suddetto piano interessa anche la citta’ di Reggio Calabria per due lotti, entrambi ricadenti nell’area di Pentimele. In particolare, uno dei due lotti messi in vendita interessa l’area sulla quale ricade il Circolo del Tennis ”Rocco Polimeni’, storica istituzione sportiva cittadina. La scelta romana appare alquanto strana, in quanto risulta davvero inspiegabile come tra i tanti immobili di proprieta’ demaniale, anche ricadenti nella citta’, si sia ritenuto di procedere alla vendita proprio dell’area dove attualmente e’ localizzata uno dei piu’ importanti impianti sportivi cittadini che offre qualificati servizi di carattere sportivo e ricreativo, da decenni punto di ritrovo e di incontro per migliaia di appassionati e di semplici cittadini (il Circolo conta circa 5 mila soci) e possiede strutture ed impianti di altissimo livello qualitativo tanto che in questi anni ha spesso ospitato manifestazioni sportive nazionali ed internazionali. Senza dimenticare che proprio nei giorni scorsi al Circolo Polimeni e’ stato affidato il compito di ospitare nei prossimi mesi addirittura la finale della Fed Cup di tennis (la Coppa Davis femminile) che vedra’ il confronto tra l’Italia e gli Stati Uniti. L’Agenzia del Demanio si e’ inventata di punto in bianco la vendita dell’immobile, mettendo in crisi il futuro del Circolo”. La zona di Pentimele in cui ricade l’area, dice Tripodi, ”e’ sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale ed e’ destinata dal Prg di Reggio Calabria a zona ‘F’, cioe’ servizi sportivi”’. ”Anche e soprattutto per tale ragione – annuncia l’assessore Tripodi – ci attiveremo con tempestivita’ per porre in essere ogni azione utile e compatibile con i compiti e le funzioni, quale Ente sovraordinato al Governo del Territorio, affinche’ si possa evitare un simile scempio”.asca




