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    Il 2008 della politica

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    di Claudio Cordova – Il 2008 politico in Calabria si apre sotto il comune denominatore della sanità. Il 10 gennaio la Giunta Regionale nomina i nuovi manager delle Aziende sanitarie provinciali: a Reggio arriva Giustino Ranieri. Il 15 gennaio si insedia la commissione presieduta da Achille Serra, che dovrà verificare lo stato della sanità in Calabria.

    In seguito all’inchiesta “Onorata Sanità”, il 29 gennaio, la Regione Calabria decide per la sostituzione immediata di tutte le figure apicali dell’Assessorato alla Salute. Il 31 gennaio Gianfranco Di Nino viene nominato direttore generale del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria. L’Udeur sospende Franco La Rupa, capogruppo in Consiglio Regionale, coinvolto in un inchiesta di mafia ad Amantea. Viene ufficializzata la scelta di Walter Veltroni: Luigi De Sena, ex prefetto di Reggio Calabria, sarà il capogruppo del Pd al Senato.

    Il 13 febbraio, in seguito all’arresto di Pasquale Tripodi, Loiero prova a difendersi: “Da ieri non faceva più parte della Giunta regionale”. Il 20 febbraio la Commissione parlamentare antimafia approva e divulga la relazione sulla ‘ndrangheta: “E’ come Al Qaeda”, scrive Francesco Forgione. Il 26 febbraio, Achille Serra, già prefetto di Roma, lascia la direzione della commissione che sta accertando la qualità dell’assistenza sanitaria in Calabria: Serra sarà candidato ed eletto nelle liste del Pd alle elezioni politiche di aprile; al suo posto subentra il prefetto Riccio. .

    Il 4 marzo Legambiente attacca: “A Reggio la raccolta differenziata è in grave ritardo”. Il 5 marzo parte il progetto, promosso in particolare dalla Provincia di Reggio Calabria, sul “museo della ‘ndrangheta”. L’8 marzo viene firmato un significativo accordo tra Confindustria Calabria e Confindustria Sicilia per la lotta alle mafie. Il 12 marzo viene sospeso il consigliere regionale Domenico Crea, gli subentra Demetrio Battaglia. Il 20 marzo il Consiglio dei ministri commissaria l’Asp di Reggio Calabria, inviando sullo Stretto il generale dei carabinieri Massimo Cetola.

    Il 10 aprile Loiero annuncia che la prima zona franca urbana della regione sarà a Lamezia Terme. Alle elezioni politiche del 14 aprile vince il centrodestra: nel futuro governo Berlusconi sarà presente solo un calabrese, Giuseppe Pizza, sottosegretario all’Istruzione. Il 21 aprile si insedia, a Reggio Calabria, la Commissione di Massimo Cetola. Il 23 aprile viene divulgata la relazione sulla sanità calabrese del prefetto Riccio: ne esce fuori un quadro desolante, 36 ospedali su 39 sono irregolari. 

    L’8 maggio si insedia la Commissione prefettizia presso il Comune di Gioia Tauro. Il 28 maggio viene revocata la delega all’Ambiente all’assessore regionale Diego Tommasi. Il 30 maggio il Consiglio regionale approva il bilancio. Giugno è il mese in cui scoppia la “grana-Saline Joniche”, dove la SEI SpA vorrebbe costruire una centrale a carbone: dopo mesi di tira e molla le Istituzioni daranno parere negativo sul progetto.

    Il 23 giugno, a Crotone, 250 esponenti del Pdci si autosospendono dal partito. Il 27 giugno, il Consiglio Comunale di Reggio Calabria approva all’unanimità l’istituzione della commissione d’indagine che dovrebbe accertare se esistono o meno irregolarità in seno agli uffici comunali che si occupano di Pianificazione territoriale, Lavori pubblici e Manutenzione. Il 30 giugno la Giunta regionale stanzia cinque miliardi di euro per la depurazione delle acque.

    Il 3 luglio il Consiglio comunale di Reggio Calabria si riunisce per discutere, tra gli altri punti, l’intitolazione di una piazza a Giorgio Almirante: alla fine il sindaco Scopelliti mette una pezza su una vicenda imbarazzante. Brutte notizie, però, per lo stesso Scopelliti: da uno studio del Sole 24ore il Comune di Reggio risulta essere il più indebitato della Calabria. Il 7 luglio la Giunta regionale dice il primo “no” alla costruzione della centrale a carbone di Saline Joniche. L’8 luglio si insedia, a Catanzaro, il prefetto Sottile, nuovo commissario per l’emergenza ambientale in Calabria.

    Ad agosto la politica va in vacanza, ma già nei primi giorni di settembre Loiero incontra il ministro Calderoli: oggetto della discussione è il federalismo fiscale. Il 4 settembre arriva a Reggio Calabria il nuovo direttore sanitario dell’Asp, Enzo Rupeni. L’11 settembre Confindustria “boccia” il federalismo. Il presidente degli industriali calabresi lancia l’allarme: “La nostra regione rischia di finire in un tunnel”. A metà settembre, alla Conferenza dei servizi, arriva il no definitivo delle Istituzioni alla centrale a carbone di Saline Joniche. Il 22 settembre la Giunta regionale della Calabria sospende il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria provinciale di Vibo Valentia, Domenico Stalteri, in relazione al black out elettrico verificatosi nell’ospedale di Vibo dei giorni precedenti. Scoppia la grana dei fondi UE: il 24 settembre la Commissione europea chiede chiarimenti alla Calabria sulla sponsorizzazione della Nazionale di calcio in occasione dei Mondiali. Il 26 settembre la Regione Calabria decide di querelare il quotidiano tedesco “Der Spiegel”.

    Ottobre è il mese della protesta contro la riforma Gelmini: anche le Università della Calabria vi partecipano. L’1 ottobre la Regione Calabria stanzia quindici milioni di euro per l’emergena-rifiuti a Crotone. Viene, inoltre, approvata la zona franca urbana di Lamezia Terme. Il 21 ottobre Salvatore Boemi, pm di Reggio Calabria, viene nominato dalla Regione Calabria commissario della Stazione Unica Appaltante.

    Il 7 novembre i Comuni di Genova e Reggio Calabria firmano un protocollo d’intesa per sviluppare una strategia sinergica di promozione turistica. L’11 novembre il presidente di Confindustria Calabria, Umberto De Rose, critica duramente il governo nazionale, reo di trascurare il Meridione. Il 12 novembre Beppe Pisanu viene eletto presidente della Commissione parlamentare antimafia. Il 13 novembre si dimette l’assessore regionale alla Salute, Vincenzo Spaziante. Il 21 novembre l’onorevole Angela Napoli lascia Alleanza nazionale.

    Il 5 dicembre interviene a Reggio Calabria Danuta Hubner, commissaria europea per le politiche regionali. Il 19 dicembre il Consiglio Comunale di Reggio Calabria approva, all’unanimità, l’adesione alla Stazione unica appaltante provinciale. Il 29 dicembre, a cento anni dal terremoto del 1908, il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, attacca il governatore Loiero, reo di trascurare la città dello Stretto.