Martedi' 12 giugno, i Pensionati di CGIL, CISL e UIL della Calabria manifesteranno in massa a Villa San Giovanni (Rc) per rivendicare dal Governo nazionale la rivalutazione delle pensioni in essere, che in 15 anni hanno perso oltre il 30% del loro potere di acquisto, ma anche per chiedere al Parlamento di onorare l'impegno assunto per l'approvazione della Legge a sostegno delle persone non autosufficienti, per la quale esiste gia' una proposta di iniziativa degli stessi Sindacati dei Pensionati Unitari, presentata in Parlamento lo scorso anno ed accompagnata da un milione di firme raccolte su tutto il territorio nazionale. La manifestazione, che si svolgera' in modo speculare anche sulla sponda siciliana dello Stretto, coincide con la mobilitazione nazionale dell'intero movimento sindacale unitario dei Pensionati, articolata nelle varie regioni e nelle grandi citta' nello stesso giorno e nelle stesse ore, seppure con modalita' diverse ed inusitate. I Pensionati calabresi, che vivono il disagio di tutti i Pensionati Italiani, registrano una condizione molto piu' grave, in quanto – com'e' noto – ai problemi legati alla incapacita' di sopravvivere oltre la terza settimana di ogni mese, vedono sommarsi quelli relativi alla totale assenza di una seria e confacente politica sanitaria e sociale della Regioe Calabria, con liste di attesa interminabili e con assenza totale di risposte di salute e di sostegno sociale, con una legge regionale sulle politiche sociali inapplicata da oltre quattro anni, con ospedali e distretti sanitari inefficaci, con un'emigrazione sanitaria preoccupante, con l'acuirsi dei piu' svariati disagi sociali. I Pensionati calabresi manifesteranno con forza il 12 giugno a Villa San Giovanni ed ancor di piu' in modo massiccio nello sciopero generale regionale del 19 dello stesso mese a Catanzaro, convinti che occorre spronare la politica nazionale e regionale a dare risposte certe ed esigibilita' dei diritti di vita, senza attardarsi o aggrovigliarsi sulle ormai inaccettabili diatribe orientate solo alle posizioni di potere dei singoli e dei gruppi. (Asca)




