Parole crude ma sacrosante quelle proferite da Tonino Russo, segretario generale della Fai Cisl di Cosenza in occasione del convegno sul tema "Le risorse idriche per lo sviluppo e la tutela del territorio", promosso dalla Cisl. Russo si è soffermato sulla situazione idrica della Calabria: "Gli invasi artificiali calabresi a tutt'oggi non soddisfano il fabbisogno di approvvigionamento irriguo ed idro-potabile. Le dighe del Menta, dell'Alto Esaro, dell'Alaco e del Melito soo ancora in costruzione, mentre il Basso Esaro e il Metramo, completati, non sono mai entrati in funzione". Presenze importanti al convegno sono state quelle dell'assessore regionale all'Agricoltura, Mario Pirillo, il segretario generale della Cisl calabrese, Luigi Sbarra, e il segretario generale della Cisl, Paolo Tramonti. Prosegue Tonino Russo: "Il livello di utilizzazione degli impianti è inferiore al 50%, mentre i nostri acquedotti colabrodo e le reti di distribuzione fatiscenti causano una perdita d'acqua pari al 30%. Il tutto si ripercuote negativamente sulla stabilità degli insediamenti antropici in continuo stato d'emergenza. Lo sviluppo è così frenato dagli squilibri della gestione idrica. E' evidente, dunque, l'inadeguatezza degli interventi operati sino a oggi che hanno ignorato le connessioni intersettoriali e multifunzionali del patrimonio idrico".




