Restano in carcere Salvatore Ritorto, l’uomo accusato di essere l’esecutore materiale dell’omicidio di Francesco Fortugno, e Domenico Audino, colui che avrebbe accompagnato Ritorto sul luogo dell’agguato. A stabilirlo: il Tribunale del riesame di Reggio Calabria. I giudici, secondo quanto si è appreso dai legali, hanno invece accolto la richiesta
presentata dai difensori di Carmelo Dessì per quanto riguarda l’accusa di omicidio, ma hanno convalidato l’ordinanza di custodia cautelare emessa per associazione a delinquere di tipo mafioso. Per questo motivo Dessì resta comunque detenuto. Il Tribunale ha respinto anche i ricorsi presentati da Vincenzo Cordì, capo dell’omonima cosca di Locri, e Carmelo Crisalli, accusati di associazione per delinquere di tipo mafioso nell’ambito dell’inchiesta sull’assassinio di Fortugno.




