Quattordici deputati all’Unione ed otto alla Casa delle Libertà. Questo il risultato finale delle elezioni per la Camera in Calabria. Sette deputati, vanno all’Ulivo: Romano Prodi, Marco Minniti, Nicodemo Oliverio, Marilina Intrieri, Dorina Bianchi, Lillo Zappia e Franco Laratta.
Uno a Italia dei Valori (Antonio Di Pietro), due Rifondazione comunista (Fausto Bertinotti e Francesco Caruso), uno ai Verdi (Alfonso Pecoraro Scanio), uno all’Udeur (Ennio Morrone), uno ai Comunisti Italiani (Oliviero Diliberto), uno alla Rosa nel Pugno (Enrico Boselli).
Per quanto riguarda il centrodestra quattro deputati vanno a Forza Italia, che elegge Silvio Berlusconi, Giovanni Miccichè, Giulio Tremonti, Battista Caligiuri, due ad An (Gianfranco Fini e Maurizio Gasparri); due all’Udc (Pierferdinando Casini e Mario Tassone).
Ora, si apre la partita delle opzioni tra gli eletti in più circoscrizioni e quindi il probabile subentro dei primi dei non eletti. Per quanto riguarda l’Ulivo, con Prodi che opta per altra circoscrizione, subentra il candidato all’ottavo posto che è Nicola Adamo, vicepresidente della Giunta regionale, che ha già però fatto sapere di volere restare in Regione. In Rifondazione Comunista, se Bertinotti opta per altra circoscrizione subentra Antonello Falomi e dopo Falomi Santo Scalise. Nei Verdi dopo Pecoraro Scanio ci sono Stefano Boco, Grazia Francescato ed il calabrese Luigi Marrello. Nel Pdci dopo Diliberto e l’ex ministro Katia Bellillo c’è l’ex segretario regionale della Cgil, Fernando Pignataro mentre nella Rosa nel Pugno il primo dei calabresi è Giacomo Mancini, dopo Boselli,
Bonino, Capezzone e Villetti. In Idv dopo Di Pietro dovrebbe subentrare Aurelio Misiti.
Nel centrodestra, in Forza Italia al quinto e sesto posto ci sono Luigi Fedele e Ida d’Ippolito; in An è certo il rientro di Angela Napoli, che prenderà il posto di Fini, così come è certo nell’Udc il rientro di Pino Galati, dopo l’opzione di Casini.
Al Senato i nomi certi al momento sono: Pietro Fuda (Codacons), Fosco Giannini (Rifondazione), Antonimi Gentile (Forza Italia), Giuseppe Valentino (An) e sempre per effetto delle opzioni tra coloro che sono risultati eletti in più circoscrizioni, ci sarà il probabile subentro dei primi dei non eletti. Per quanto riguarda i Ds, se Nicola Latorre opterà per l’elezione in Puglia, subentra il senatore uscente Nuccio Iovene. Resta confermata Rosa Calipari. Per la Margherita il primo dei non eletti è il segretario regionale Franco Bruno, che prenderà il posto dell’ex ministro Enzo Bianco, candidato anche in Sicilia. Per l’Udeur al posto di Clemente Mastella subentra il senatore uscente Nicodemo Filippelli. Anche in Rifondazione Comunista spera nel seggio a Palazzo Madama il calabrese Franco Daniele.
Nel centrodestra, per Forza Italia il primo dei non eletti è Giancarlo Pittelli, deputato uscente e coordinatore regionale del partito; nell’Udc il primo dei non eletti è Gino Trematerra, anch’egli senatore uscente. Entrambi, sia Piattelli che Trematerra sono considerati già eletti dalle rispettive segreterie proprio per il gioco delle opzioni che sarà concluso nei prossimi giorni.




