Nessuno sa come andrà a finire l’estate della Reggina. C’è solo una cosa che unisce proprio tutti, ossia che si arrivi a cancellare i dubbi sulla sopravvivenza. Poi, però, si potrà anche parlare di quello che sta accadendo all’interno del club. I silenzi lunghi, prolungati e frustranti per la tifoseria vengono interrotti solo da comunicati a tratti difficili da capire (nulla, ovviamente, contro l’eccellente ufficio comunicazione). A volte inutili.
Mentre nessuno continua a mettere la faccia in quello che è accaduto e che potrebbe succedere, arriva un altro comunicato ufficiale. Una cosa che non si vede mai nel calcio: confermare un allenatore che ha un accordo fino al 2025. Serviva davvero? O forse era un modo per ricordare ad Inzaghi che si deve presentare al Sant’Agata il 18 luglio? Una comunicazione abbastanza inutile, considerato che Inzaghi è a Reggio Calabria da quasi un mese e continua a passeggiare in mezzo alla gente, mentre altri che dovrebbero dare risposte si vedono e si sentono poco.
Inzaghi, a quanto pare, non ha mai parlato di continuità del progetto con la società e, come un tifoso amaranto, ha scoperto di essere il baricentro di un progetto improntato sui giovani solo dalla comunicazione ufficiale. Si parla tra l’altro di prosecuzione di progetto triennale, benché la scia sembra essere diversa rispetto al progetto che era stato prospettato a Inzaghi.






