La Reggina ha fretta di percorrere tutti i gradi di giudizio relativi ai deferimenti ricevuti per le inadempienze rilevate dalla giustizia sportiva. Come è noto il club ha, proprio l’altro ieri, presentato il concordato con cui procederà alla salvezza economica della società dai debiti ereditati dal passato.
Il calcio, però, ha già sanzionato la Reggina per non aver rispettato le scadenze del 16 febbraio e lo farà anche per il 16 marzo. Questo, perché, le norme della Figc non comtemplavano la procedura messa in atto dal club di Saladini.
Dalle parti di via delle Industrie sanno, però, di aver semplicemente adottato una legge dello Stato ed anche che probabilmente avranno ragione nei sucessivi gradi di giudizio (Corte d’Appello Federale e Collegio di Garanzia dello Sport del Coni).
Siccome, però, il tempo stringe, è necessario percorrere tutte le tappe prima dei play off (26 maggio). Proprio per questo la Reggina ha ottenuto un anticipo rispetto all’udienza in primo grado sul secondo deferimento (quelllo del 16 marzo)
“La #Reggina – scrive il club su Twitter – esprime soddisfazione per l’avvenuto accoglimento, in via autonoma, della propria istanza da parte del Tribunale Federale Nazionale, con anticipazione dell’udienza al 4 maggio 2023″.
Non è difficile pronosticare che, in quella data, arriverà un’altra penalizzazione che si aggiungerà al -3.
Poi, però, la Reggina si augura che con Corte d’Appello Federale e Collegio di Garanzia del Coni possa riottenere quanto il primo grado gli ha tolto.





