“Perché noi abbiamo pagato e la Reggina non dovrebbe farlo?”. Più o meno è questo l’interrogativo che tre club di Serie B hanno sollevato duante l’assemblea della Lega B rispetto alla posizione della società amaranto. . Il club non ha potuto pagare la scadenza federale del 16 febbraio poiché in fase di congelamento dei conti (spese correnti escluse) perché sta attendendo l’approvazione del concordato.
Si tratta di circa 3 milioni di euro.
Durante l’assemblea sono state rese note le conclusioni di un’indagine normativa portata avanti da una commissione (con esperti legali) creata ad hoc per valutare la posizione della Reggina. Il primo dato che emerge è che la società del patron Saladini è pienamente in linea con le normative civili per effetto dell’aver scelto di affidarsi al decreto Salva Aziende. Una legge statale.
Sotto l’aspetto sportivo ci sono state delle squadre che, evidentemente provando a tirare l’acqua al loro mulino, hanno provato a delegittimare la posizione del club, probabilmente sperando in una penalizzazione che le aiuterebbe sul piano sportivo. Il presidente Marcello Cardona non si è sottratto al confronto e ha spiegato, punto per punto, perché la posizione del club è legittima.
Tra gli aspetti che potrebbe aver toccato, ma su questo non ci sono certezze, c’è ad esempio il fatto che solo per aprire una richiesta di concordato un imprenditore deve dare garanzie di liquidità nel poter sostenere la rateizzazione del debito.
Così come che, una volta ottenuta l’omologa dal Tribunale, la Reggina dovrà pagare tutto per chiudere la stagione, non alterando in alcun modo la regolarità della competizione e degli sforzi economici.
Partendo dal presupposto che l’assemblea dei club di B non ha autorità sulla questione, le società che sembravano più aggressive sulla situazione della Reggina hanno dato l’impressione di metabolizzare l’idea che al momento esista un vuoto normativo nei regolamenti Figc in relazione al “Salva Aziende”. E che soprattutto il club amaranto si sia appellato ad una Legge che esiste da pochissimo.
La posizione della Reggina sarà vagliata dalla Covisoc, eventualmente arriverà un deferimento dalla Procura Fedeale e poi un’eventuale penalizzazione sarebbe tutta da verificare nei diversi gradi di giudizio, considerata la situazione.






