di Pasquale De Marte – Si può cambiare la storia di una partita per due falli a centrocampo in pochi minuti? Evidentemente sì. Si tratta di quella di Cittadella-Reggina che dopo quasi un tempo sembrava non avere storia con i tre punti indirizzati verso Reggio Calabria. Gli amaranto giocavano sul velluto, avevano due gol di vantaggio e non c’era neanche un motivo per immaginare l’esito finale.
Alla fine è finita tre a due per il Cittadella. Un risultato maturato dopo il doppio giallo sventolato a Fabbian . Dal canto suo il direttore di gara Di Bello sarà stato impeccabile e avrà onorato il suo essere internazionale, qualche perplessità resta sull’opportunità di espellere un calciatore così.
E poi c’è la consueta sfortuna. La squadra di Pippo Inzaghi ha subito due eurogol (il primo ed il terzo), più si è ancora fatta gol da sola (autorete).
Restano anche i limiti ormai chiari, ad esempio quelli di una panchina che soprattutto in questa fase non vale l’undici titolare e a gara in corso si è visto. Ma quella è un’altra tematica.
Reggina dominatrice nel primo tempo
Seguita da oltre 1000 tifosi (più quegli altri settori), la Reggina si è presenta a a Cittadella con quella che a lungo è stata la formazione tipo. Tridente leggero con Menez centravanti, Canotto e Rivas sulle corsie. Centrocampo con Majer davanti alla difesa più Hernani e Fabbian mezzali con licenza di inserirsi in fase offensiva.
Per almeno un tempo la squadra di Pippo Inzaghi ha offerto una prestazione molto simile a quelle che si vedevano nei periodi d’oro della stagione. Gli amaranto hanno aggredito il Cittadella su ogni palla e soprattutto tramite le corsie esterne hanno messo seriamente in difficoltà i granata.
Il gol del vantaggio è arrivato con un colpo di testa del solito Fabbian, bravissimo a svettare sugli sviluppi di un corner. Da applausi è stata, invece, la serie di giocate che ha portato al gol del raddoppio. Menez, dopo aver mandato al bar un paio di avversari, ha trovato l’imbucata giusta per l’inserimento di Hernani, abile nel superare Kastrati.
Tre gol nella ripresa
Ad un certo punto, però, gli episodi hanno iniziato ancora una volta a girare totalmente a sfavore degli amaranto. L’arbitro Di Bello ha tirato fuori due cartellini gialli a Fabbian, lasciando la Reggina in dieci per oltre un tempo.
Si è trattato del primo episodio che ha cambiato l’inerzia di un match totalmente nelle mani degli ospiti. Gli altri due sono stati i gol dei padroni di casa. Giocate estemporanee che, però, in pochi minuti della ripresa hanno rimesso il match in equilibrio.
L’uomo di giornata in casa veneta è Crociata. Il gol del 2-1 è arrivato con un grande destro dal limite, quello del 2-2 da un suo calcio piazzato deviato in rete da Terranova. Poi, nel finale, un altro gran gol di Carriero ha chiuso la giornata beffarda per la squadra di Pippo Inzaghi .
CITTADELLA-REGGINA 3-2
Marcatori: 20′ Fabbian (R), 26′ Hernani, 47′ Crociata (C), 67′ aut. Terranova (C), 86′ Carriero (C).
Cittadella (4-3-1-2): Kastrati; Mattioli (46′ Magrassi), Pavan, Frare, Giraudo; Vita, Branca (63′ Carriero), Mastrantonio (46′ Ambrosino); Crociata; Antonucci, Maistrello (63′ Asencio). In panchina: Manfrin, Maniero, Felicioli, Embalo, Donnarumma, Ciriello. Allenatore: Edoardo Gorini.
Reggina (4-3-3): Contini; Pierozzi, Cionek, Terranova, Di Chiara; Fabbian, Majer (55′ Crisetig), Hernani (72′ Lombardi); Canotto (55′ Liotti), Ménez (55′ Gori), Rivas (59′ Loiaconno). In panchina: Aglietti, Colombi, Bondo, Cicerelli, Strelec. Allenatore: Filippo Inzaghi.
Arbitro: Marco Di Bello di Brindisi. Assistenti: Damiano Margani di Latina e Davide Moro di Schio. IV ufficiale: Simone Gauzolino di Torino. VAR: Antonio Di Martino di Teramo. A-VAR: Antonio Giua di Olbia.
Note – Spettatori 3 918, di cui 928 ospiti. Ammoniti: Majer (R), Branca (C), Fabbian (R), Crisetig (R), Cionek (R), Espulso: al 45′ Fabbian (R) per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 7-5. Recupero: 3’pt; 5’st.





