“Se non costruissimo e subissimo soltanto, allora dovrei pensare a degli accorgimenti”. Filippo Inzaghi, a pochi giorni dalla sfida di sabato a Cagliari, annuncia che le tre sconfitte in quattro partite non rappresentano una leva per cambiare filosofia o atteggiamento tattico.
“Creiamo tanto – ha aggiunto -e siamo la squadra che subisce meno tiri in porta. I gol li abbiamo presi per disattenzione e i primi ad essere arrabbiati sono i ragazzi”.
Con Obi e Santander nuovamente tra i convocati e impiegabili per una ventina di minuti a testa, gli amaranto vanno in Sardegna al gran completo. Davanti ci sarà una corazzata. “Non si pesava che il Cagliari – ha evidenziato Inzaghi – potesse avere ueste difficoltà. Loro, però, devono vincere il campionato, noi dobbiamo divertirci. Liverani è un ottimo allenatore e proverà a fare la partita”.
Inzaghi, ancora una volta, ricorda che non gli è stata chiesta la promozione. “A noi – ha evidenziato – rode perdere le partite, ma il nostro obiettivo è giocare bene e lo stiamo facendo. Dobbiamo stare lontani dalle zone difficili e lo stiamo facendo. Per quest’anno il nostro obiettivo è fare questo. L’anno prossimo proveremo a stare star le prime e poi ci prepareremo per lottare per la Serie A. Se ci riusciremo prima, sarà meglio”.






