“Non dobbiamo montarci la testa, sappiamo da dove siamo partiti. Alla lunga i venti giorni in meno di allenamento potrebbero farsi sentire. Se saremo bravi ed essere una squadra vera possiamo diventare i guastafeste di questa Serie B.ì”.
Filippo Inzaghi, al termine di Reggina- Palermo, continua a predicare il mantenimento dei piedi per terra.
“Mi sono arrabbiato – ha rivelato – perché Cionek non doveva fare quell’entrata. Può capitare, anche perché è un giocatore generosissimo. Avevo scelto di metterlo nella posizione di Pierotti, perché l’avevo sostituito a causa dell’ammonizione”.
E poi una particolarità: “Ho voluto cambiare la panchina, perché volevo che stessimo vicino alla nostra curva. In casa sentire i nostri tifosi vicini può dare la carica giusta a chi resta in panchina”.
La squadra segna tanto, ma spreca tante ripartenze. “Tutti vorremmo far gol ogni palla, però siamo umani. Due o tre volte abbiamo colpito l’uomo e siamo stati sfortunati. A questa squadra posso rimproverare nulla. Speriamo che i troppi elogi non facciano montare la testa”
E su Menez: “Jeremy non era in forma. L’ho messo a correre una settimana-dieci giorni e se lui si allena si può togliere certe soddisfazioni. Con la B ha poco a che fare come calciatore. Se oggi gioca è perché suda durante l’allenamento”.






