Non sarà una campagna abbonamenti boom quella della Reggina. Il tutto nonostante un’ottima sessione di calciomercato condotta dalla nuova società e un club che è praticamente miracolato. Da un fallimento quasi certo a presentarsi ai nastri di partenza del campionato di Serie B con una squadra ambiziosa e un allenatore che si chiama Filippo Inzaghi.
Ma non è un problema. In fondo lo zoccolo duro del tifo sta rispondendo presente e il dato sembra destinato a salire. Sono state da poco superate le 3500 tessere e si punta quota 4000. Un dato che, di fatto, rappresenta il numero più ricorrente tra gli abbonati reggini.
Fu così, ad esempio, già nella stagione 1995-1996, quella che segnò il ritorno tra i cadetti. E il dato fu stabile fino alla fine degli anni ’90, quando con la prima promozione in Serie A si arrivò ad oltre 20.000. Per oltre un decennio si è viaggiato a numeri importanti, con addirittura 13.000 tessere staccate nel campionato di B 2001-2022. Furono, però, solo 6000 l’anno in cui venne costruita la corazzata di Novellino che fallì l’ appuntamento con la promozione.
Il dato dello zoccolo duro ormai risulta chiaro. E non è male, considerato che Reggio è una città dove c’è tanta emigrazione e tanti tifosi vivono lontano dal Granillo. C’è tempo fino al 25 agosto.





