Gli indici dei prezzi al consumo del mese di Luglio 2022 sono stati elaborati nel contesto di una progressiva riduzione della gravità dell’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del Covid-19 in Italia e di riapertura di buona parte delle attività commerciali di offerta di beni e servizi di consumo.
Pur rimanendo sopra la norma, il numero di mancate rilevazioni è quindi diminuito.
L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo, basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per
l’acquisizione dei dati, ha consentito di ridurre gli effetti negativi dell’elevato numero di mancate
rilevazioni sulla qualità delle misurazioni della dinamica dei prezzi al consumo. Come ricordato nella
Nota metodologica dell’Istat, gli indici ai diversi livelli di aggregazione, sia nazionali sia locali, che
hanno avuto una quota di imputazioni superiore al 50% (in termini di prezzi mancanti e/o di peso),
sono segnalati mediante l’utilizzo del flag “i” (dato imputato).
Nel mese di Luglio l’Indice dei Prezzi al Consumo per l’intera collettività nazionale (NIC) della città di
Reggio Calabria, registra una variazione rispetto allo stesso mese dell’anno precedente pari a
+7,4%. La variazione congiunturale, ossia rispetto al mese precedente, è pari a +0,6%.
A livello congiunturale, le divisioni di spesa con significative variazioni sono:
In aumento: “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (+1,2%); “Trasporti”(+1,3%); “Servizi
ricettivi e di ristorazione” (+1,3%); “Mobili, articoli e servizi per la casa” (+0,7%); “Ricreazione,
spettacoli e cultura” (+0,5%); “Bevande alcoliche e tabacchi” (+0,4%); “Altri beni e servizi” (+0,5%).
In diminuzione: “Comunicazioni” (-0,3%).
Rimangono invariate le divisioni: “Abbigliamento e calzature”; “Abitazione, acqua, elettricità e
combustibili”; “Servizi sanitari e spese per la salute”; “Istruzione”.
Su base annua, le divisioni di spesa con significative variazioni sono:
In aumento
“Abitazione, acqua, elettricità, e combustibili” (+23,6%); “Trasporti” (+14,1%); “Prodotti alimentari e
bevande analcoliche” (+9,8%); “Servizi ricettivi e di ristorazione” (+6,2%); “Mobili, articoli e servizi
per la casa” (+4,1%); “Abbigliamento e calzature” (+2,1%); “Altri beni e servizi” (+1,8%); “Bevande
alcoliche e tabacchi” (+1,3%).”Ricreazione, spettacoli e cultura” (+1,0%).
In diminuzione
“Comunicazioni” (-1,1%); “Istruzione” (-0,9%); “Servizi sanitari e spese per la salute” (-0,1%).





