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Reggio Calabria – Il fenomeno “Notre Dame de Paris” e il coraggio di Ruggero Pegna

30 Maggio 2022
in In evidenza, Reggio Calabria
Tempo di lettura: 3 minuti
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Reggio Calabria – Il fenomeno “Notre Dame de Paris” e il coraggio di Ruggero Pegna

di Grazia Candido (foto Antonio Sollazzo) –  Ci troviamo di fronte a due tipi di fenomeni, uno è lo show  “Notre Dame de Paris” dal successo planetario che, ancora una volta, ha travolto Reggio, la Calabria e la dirimpettaia Sicilia; l’altro, è un “fenomeno” di imprenditore, Ruggero Pegna, molto coraggioso, che investe per realizzare e mettere in moto la macchina della cultura portando in tre soli giorni, al PalaCalafiore, 15 mila persone e tantissimi studenti al Museo Nazionale della Magna Grecia.

Come lo stesso promoter ha dichiarato, le “sei repliche del colossal resteranno nella memoria di tutti per l’incredibile partecipazione di pubblico e, soprattutto, per l’enorme entusiasmo che ha accompagnato ogni rappresentazione, fino alle interminabili standing ovation finali” ma anche, non si potrà dimenticare la vivacità, il movimento di una città che, dopo la pandemia, voleva riappropriarsi della sua quotidianità e dei suoi spazi urbani.

“Notre Dame De Paris – ha affermato Pegna al termine dell’enorme sforzo organizzativo profuso per riportare questo colossal in Calabria in occasione del ventennale – ha dimostrato di continuare a possedere un fascino speciale, un’alchimia capace di attrarre spettatori di ogni età. Nessun dubbio sul premio al musical più spettacolare di sempre. Ricordo con particolare emozione la prima a Catanzaro di 20 anni fa, quando salì sul palco anche David Zard, a cui ho voluto dedicare questo riconoscimento. E’ stato un successo andato oltre ogni previsione, con Reggio invasa da comitive di tutta la Calabria e non solo; un grande spettacolo, ma anche una straordinaria operazione culturale e di marketing territoriale, con migliaia di studenti che, dopo i matinée, hanno visitato gratuitamente il Museo Nazionale per il 50° dei Bronzi di Riace e girato per l’intera Città grazie ai nuovi bus scoperti di Atam. Un grazie sincero va ai 15000 che hanno fatto da cornice a questo eccezionale evento, un autentico spettacolo nello spettacolo”.

Tutto molto bello, una città piena di turisti e non solo, complimenti degli artisti, di un pubblico eterogeneo, dei giovani studenti ai quali è stato concesso di abbinare gli spettacoli scolastici del mattino con la visita nel pomeriggio al Museo Archeologico Nazionale ma, per chi ha messo in moto questa macchina, vale davvero la pena di rischiare così tanto?
Per ogni cosa che si sceglie di fare ci vuole coraggio, competenza, amore, passione, dedizione, meticoloso lavoro e Ruggero Pegna con il suo progetto “Fatti di Musica”, format originale di festival-oscar del live d’autore, ha inanellato anno dopo anno, record e veri grandi eventi di musica, spettacolo, divertimento e cultura, con ricadute di ogni tipo, anche d’immagine e promozione per tutta la Regione.
Quindi, non sbagliamo a dire che è sicuramente un uomo coraggioso ma anche un sognatore che ama davvero la sua terra e se qualcuno si fosse fermato un attimo, solo a guardare i visi dei ragazzini usciti dal palazzetto dopo aver visto “Notre Dame de Paris”, avrebbe capito che non è difficile vivere bene anche al Sud se lasciamo che a tracciare la strada sia la cultura e l’intelligenza e non l’invidia e la cattiveria. Torniamo ad essere più gentili  e altruisti, a cooperare e fare squadra perché se Reggio e la Calabria “risorge” non sarà merito di uno ma di tutti coloro che lo hanno sostenuto.
Quindi sì, nonostante tutto vale la pena quello che fa Pegna e tanti altri imprenditori della cultura che rischiano e si mettono in gioco, perché senza di loro, i nostri giovani non avrebbero nulla per contrastare l’ozio e la noia.

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