Di mestiere oggi fa l’ingegnere, ma nel suo passato c’è anche e soprattutto tanto sport. Tra i premiati per il Sangiorgino d’oro c’è infatti Marco Costantino , che assieme alla sua fidanzata Fabiana e Francesco Gentile, fu colui il quale mise in piedi una maxi-raccolta fondi per il Gom nel momento in cui c’era il timore che il Covid spazzasse via la fragile tenuta del sistema sanitario calabrese.
Era il 2020 e, a due anni di distanza, la città gli ha riconosciuto l’impegno che in realtà coltiva da sempre. Come la sua storia insegna.
Come quella di chi ha dedicato una vita ad una passione come il basket, facendo tutta la trafila nel settore giovanile della Viola Reggio Calabria
È infatti arrivato ad esordire in Serie A1, a segnare una manciata di punti nel massimo campionato . Era la stagione 2005-2006. La sua carriera è proseguita e ancora oggi continua a far valere la sue qualità di play maker nelle serie minori.
Oggi, anche per essersi formato a livello accademico in città, è un esempio per tutta la comunità.





