Il tribunale di Reggio Calabria in composizione collegiale, presieduto dal presidente Silvia Capone, ha assolto tre fratelli di San Luca (RC) dal reato di ricettazione.
I fatti risalgono all’anno 2017 quando i carabinieri di Reggio Calabria hanno sequestrato una Fiat Panda con i numeri del motore punzonati ed i numeri di telaio verosimilmente alterati, denunciando in stato di libertà il conducente e il proprietario del mezzo, fratelli. Successivamente un terzo fratello, per il tramite del legale di fiducia, chiedeva al pubblico ministero di essere interrogato, riferendo di essere l’abituale utilizzatore dell’auto e di aver fatto sostituire il motore in una non meglio identificata carrozzeria del nord Italia, scagionando i germani da ogni accusa.
Nella giornata di ieri, la Corte ha assolto i tre fratelli assistiti dall’avvocato Giuseppe Zangari del Foro di Locri (RC), condividendo la tesi secondo la quale la presumibile alterazione dei numeri di telaio e la punzonatura di quelli del motore, non sono sufficienti per dimostrare la provenienza illecita e la configurabilità del reato di ricettazione.





