Graziano Di Natale presenta mozione al Presidente e alla Giunta
Regionale: “Propongo abolizione della tassa concessione regionale
relativa alla categoria delle agenzie di viaggio. Atto necessario
considerata la crisi pandemica. Auspico riscontro positivo. La Calabria
è rimasta l’unica regione a non averla abolita. ”
“Con relativa mozione ho proposto ufficialmente, al Presidente f.f.
della Regione Calabria e alla giunta tutta, l’abolizione della tassa per
la concessione regionale relativa alla categoria delle
agenzie di viaggio. Atteso, difatti, il grave periodo di crisi del
settore chiedo altresì che venga definitivamente abolita con effetto
retroattivo, a decorrere dall’anno 2020, la tassa per la concessione
regionale per la suddetta categoria consentendo inoltre, il rimborso
per tutti coloro che l’abbiano già versata per il medesimo anno di
riferimento”. Lo afferma, in una nota stampa, il Segretario-Questore
dell’assemblea regionale della Calabria, Graziano Di Natale, che così
prosegue: “La Regione Calabria con legge N.1 del 31/12/1971 ha istituito
la tassa sulle concessioni regionali. Tra le varie categorie per le
quali è prevista la tassa di concessione regionale, è ricompresa anche
quella delle agenzie di viaggio. Ovviamente -sottolinea – a causa della
pandemia e delle varie restrizioni, alcune in vigore, si è assistito ad
un’inevitabile
contrazione della domanda di viaggi e vacanze sia individuali che di
gruppo, complice la ridotta
mobilità sia in Italia che all’estero”.
Il Vicepresidente della commissione regionale contro la ‘ndrangheta,
afferma inoltre:
“Addirittura molte agenzie, non riuscendo a far fronte alla crisi, sono
state costrette a chiudere a causa degli elevati costi di gestione
compreso il versamento della tassa regionale.
Altre Regioni hanno abolito la spese, in alcune addirittura non è
prevista. In Calabria però, nonostante il provvedimento di sospensione
per l’anno 2021, si continua ad esigerne il pagamento. Per questa serie
di ragioni -conclude- chiedo ampia condivisione da parte della
maggioranza di governo sulla mia proposta di abolizione. Atto ormai
inderogabile per facilitare, concretamente, la ripresa di un settore
messo in ginocchio dalla Pandemia. Le attività commerciali necessitano
di aiuti veri e veloci. Resterò vigile sulla vicenda”.






