Gianluigi Scaffidi, commissario dell‘Asp di Reggio Calabria, è stato ospite della trasmissione 211 di Strill.it e L’altro Corriere Tv. Nell’occasione ha spiegato quella che è la situazione del Gom, pur puntualizzando che a gestire la struttura è il commissario Fantozzi.
“L’ospedale – ha evidenziato Scaffidi -ha una capienza di posti di degenza area Covid pari a 106 e una dotazione di posti di terapia intensiva pari a 14-16. Stamattina si è creato un po’ di respiro, perché hanno fatto qualche dimissione protetta inviandoli a Gioia Tauro. Questo è un sistema che ci siamo inventati a novembre scorso, di utilizzare l’ospedale di Gioia Tauro per quei pazienti che hanno superando la fase acuta e hanno bisogno solo che il tampone si negativi per essere considerati guariti.
“Il problema – ha aggiunto – però è adesso che i posti al Gom stanno per finire. È difficile che i nostri concittadini trovino posto in Calabria dopo e io ogni mattina faccio un controllo. Se io dovessi mandare un cittadino di Locri, faccio l’esempio di Locri perché è una zona ad alto contagio, in terapia intensiva o a ricoverarsi per Covid, lo dovrei mandare a Palermo”.
E sui ricoveri provenienti da altre realtà della Calabria ancora più in difficoltà. “Parlo – ha chiarito il commissario – impropriamente perché è l’ingegnere Fantozzi che dovrebbe dirlo. Abbiamo avuto un carico complessivo di 10–14 pazienti provenienti da Cosenza”.
Presto si creeranno nuovi posti nella Città Metropolitana di Reggio Calabria e sono già stati fatti dei sopralluoghi. “Polistena – ha evidenziato Scaffidi – è strutturalmente impossibile pensare ad un solo posto Covid perché non ci sono percorsi dedicati. Ci siamo orientati su Locri e su Melito“.
Guarda il video per ascoltare l’intervento di Scaffidi.





