A seguito di richiesta di intervento – concernente le gravissime disfunzioni nella gestione delle Strutture Psichiatriche da parte dell’ASP 5 – rivolta a Sua Eccellenza il Prefetto di Reggio Calabria dal “Comitato Parenti”, è stata convocata la dirigenza dell’ASP 5 presso la Prefettura. Durante l’incontro, tenutosi alcuni giorni addietro, si è discusso nello specifico del mancato pagamento delle spettanze alla cooperativa che gestisce la “Comunità Aloggio C” e dell’annoso problema del blocco dei ricoveri nella provincia. E’ quanto su legge in una nota diffusa dal Comitato Parenti Ospiti Comunità Alloggio C.
Per delega da parte del Direttore Generale, l’ASP 5 è stata rappresentata dal Direttore della Psichiatria dottor Michele Zoccali coadiuvato dalla Dr.ssa Maria Ciafone, pur avendo specificato gli stessi che il Direttore Generale dell’ASP ha avocato a se (togliendola allo stesso Direttore della Psichiatria delegato all’incontro) la gestione di ogni rapporto inerente la Comunità Alloggio C. Il dottore Zoccali ha altresì specificato che tale avocazione è stata assunta in relazione a ipotesi di conflitto di interesse derivante dalla circostanza che l’abitazione dello stesso Direttore della Psichiatria si trova proprio accanto la nuova sede della Comunità. Lo stesso dottore Zoccali, si è detto consapevole che le suddette spettanze alla cooperativa siano dovute e pertanto debbano essere corrisposte; ha anche riferito come spetti, in relazione all’avocazione assunta, al Direttore Generale provvedere in merito. Dalla Prefettura è stato quindi esplicitato al dottore Zoccali, in quanto delegato dell’ASP 5, di farsi portavoce affinchè il Direttore Generale provveda rapidamente alla corresponsione di quanto dovuto alla cooperativa.
Registriamo però come a distanza di dieci giorni nessun provvedimento risulti esser adottato dall’ASP 5 e come tale vicenda, sempre di più, assuma connotati kafkiani.
Ed altresì si riscontra come il blocco dei ricoveri nella psichiatria, provvedimento che varca abbondantemente il limite della civiltà, resti in atto “giustificato” da cavilli burocratici e paradossalmente dal ritardo nella procedura di accreditamento in capo alle cooperative, ritardo di cui gli enti Regione ed ASP si attribuiscono vicendevolmente le responsabilità.
Insomma, siamo alle solite, sulla pelle dei più deboli! Il “Comitato Parenti” si ripromette di continuare a vigilare su quanto accade, nell’interesse dei propri cari, assumendo ogni successiva, opportuna iniziativa .
Il Comitato Parenti Ospiti Comunità Alloggio C





