
“Le risultanze della Relazione della Commissione d’inchiesta sulle attivita’ illecite connesse al ciclo dei rifiuti, trasmessa dal Presidente on. Gaetano Pecorella ai Presidenti della Camera e del Senato, hanno delineato un quadro desolante
sulla gestione commissariale dei rifiuti in Calabria. Leggendo con attenzione la Relazione, emergono con forza i legami fra alcuni noti esponenti del Centro-sinistra calabrese con la ‘Ndrangheta, come posto in evidenza dai resoconti dell’audizione del Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone. Nella Relazione, a pagina 197, si fa espresso riferimento all’esistenza di “connivenze, infiltrazioni e condizionamenti, talvolta a livello di amministratori dei comuni, a volte, molto piu’ semplicemente, della struttura amministrativa”, nonche’ all’esistenza di “collegamenti tra ambienti politici – il gia’ sindaco di Reggio Calabria, Italo Falcomata’ – e ad ambienti malavitosi – cosca Libri, De Stefano, Condello, Piromalli”. Cio’ che desta sconcerto, in una fase politica in cui si tenta di delegittimare il nuovo corso intrapreso dal Governo Regionale, e’ che nessun organo di stampa – locale o nazionale – abbia informato la pubblica opinione su fatti di rilevante gravita’, che interessano la Calabria. La Relazione della Commissione d’Inchiesta apre, infatti, uno spaccato inquietante sulla gestione del Centro-sinistra calabrese in un settore complesso e delicato come quello dei rifiuti”. E’ quanto dichiarano in una nota congiunta i deputati del Pdl, Jole Santelli, Giovanni Dima, Isabella Bertolini, Maurizio Bernardo, Maurizio Bianconi, Edmondo Cirielli, Nunzia di Girolamo, Antonio di Staso, Paola Frassinetti, Vincenzo Gibbino, Isidoro Gottardo, Beatrice Lorenzin, Agostino Ghiglia, Marco Marsilio, Giuseppe Moles, Lorena Milanato, Maurizio Paniz, Carmelo Porcu, Fabio Rampelli, Andrea Ronchi, Giorgio Stracquadanio e Paolo Vella.




