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Reggio – Al PalaCalafiore, Emma è un vulcano di passione e musica

4 Ottobre 2016
in CITTA, Reggio Calabria
Tempo di lettura: 4 minuti
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Emma Marrone

di Grazia Candido (Foto Antonio Sollazzo)– Molti suoi fan sono arrivati alle 4 del mattino per potersi prendere i posti in prima fila nel parterre, altri invece nel primo pomeriggio ma tutti insieme sino all’apertura dei cancelli, hanno cantato fuori a squarciagola le sue canzoni cercando di farsi sentire dalla loro beniamina. Nell’unica tappa calabrese dell’ “Adesso tour” organizzata dalla Esse Emme Concerti di Maurizio Senese che ritorna in campo dopo i successi estivi con tre grandi live che porteranno in riva allo Stretto grandi voci femminili (dopo Emma, il 24 ottobre sarà il turno di Alessandra Amoroso in “Vivere a colori”e il 6 dicembre sempre al PalaCalafiore Elisa e il suo “On tour”), ieri sera, vince una scommessa regalando a Reggio Calabria un live carico di emozioni. Emma lascia aprire il suo concerto all’amico Antonino Spadaccino vincitore della quarta edizione del talent show “Amici” di Maria de Filippi per poi salire su quel palco dove la band è sui lati e l’impianto scenico assomiglia a quello dei tour pop internazionali, dove lo show è in mezzo al palco e i musicisti non lo coprono scenicamente, per mostrare le sue anime diverse da quelle pop a quella rock, a quella cantautorale sino ad arrivare a quella indie. In scena, la vincitrice di “Amici” è una leonessa ma è anche una ragazzina che si emoziona e una donna sensuale e matura che canta e lascia partecipare il pubblico quasi come fosse a teatro durante un happening. Alle 21,14 si spengono le luci e un boato accoglie la band di sette elementi che tracciano con i suoni l’ingresso della “diva” che, tenuta da una fune, si dimena su un palco scivolo dal quale sale e scende durante le canzoni. E’ uno spettacolo articolato, con un grande megaschermo, effetti speciali di scenografie luminose a terra e una messa in scena teatrale in cui Emma mostra un percorso focalizzato sulle sue “creature” per poi tornare rapidamente su se stessa. Si capisce fin da subito che sarà un live “vulcanico” e dopo l’apertura con “Adesso”, “Occhi profondi”, “L’amore non mi basta” , “Finalmente”, “Schiena” dove Emma canta girata di spalle al pubblico affiancata da quattro bravissimi ballerini che la accompagnano per tutto il suo viaggio, è con la canzone “Io di te non ho paura” che il Palazzetto esplode.
“Voglio spendere due parole per questo brano e qui lo faccio in maniera più incisiva perchè anche io vengo dal profondo Sud e sono stanca di sentire che siamo chiusi, gretti, omertosi – tuona Emma – Se sono qui, vuol dire che si può parlare di violenza sulle donne senza offendere nessuno e affermare che gli uomini che maltrattano le donne sono ignoranti, non sono uomini. Quindi, basta violenza! Non siamo tutti uguali, c’é gente che vuole parlare, c’è gente che sa reagire”.
La sua voce, a tratti ruvida a tratti limpida e delicata, segna un alto livello di maturazione e credibilità di un artista che si conferma un vero e proprio animale da palcoscenico, concedendosi totalmente ai suoi fan, con gli occhi di chi non teme nessuno ma soprattutto, di chi non le manda a dire. Il pubblico urla, alza in alto i telefonini creando un tappeto di luci meraviglioso soprattutto quando lei prima di cantare “Calore”, “Per questo paese” e una versione minimal-acustica di “You don’t love me” rivolge ai suoi fan un accorato ringraziamento “per aver sollevato (con l’adesione a fermare ogni forma di violenza) positività e riuscendo a dimostrare che, forse, la musica può andare oltre le cose e trattare fatti importanti”.
“Reggio ha una grande energia ed è stato davvero un grande onore suonare qui – continua Emma – Avete cantato a cannone e ci siamo divertiti. Insieme abbiamo fatto un viaggio che dedico alle persone che lavorano nel buio in questo tour e non prendono un applauso ma che montano il palco e grazie a loro, io realizzo questo che avete visto. E poi lo dedico a tutti voi e vi auguro di trovare la vostra strada: credete sempre in ciò che fate e se rimanete voi stessi, le cose accadono per tutti”.
Un ringraziamento che si estende anche a tutti i ragazzi della vigilanza della Fi.fa Security – Asm sicurezza impeccabili come sempre, personale qualificato che è riuscito anche questa volta ad essere presente capillarmente nella gestione del grande evento.
Il viaggio sta per concludersi ed Emma sceglie di congedarsi con “Il Paradiso non esiste” e “Poco prima di dormire” restituendo a chi nella vita non credeva in lei, a chi era diffidente e a quella parte di mondo sempre pronto a giudicare e mai ad ascoltare e guardare come sono le cose realmente, uno “schiaffo” sonoro in faccia di una vera artista che, pur essendo ancora molto giovane, ha mostrato di sapere “inghiottire” il palco e donare uno spettacolo di alto livello, divertente ma anche carico di pathos.

Antonino SPadaccino
Emma Marrone live (1)

Emma Marrone live (2)

Emma Marrone live (3)

Emma Marrone live (4)

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