Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil hanno inoltrato richiesta di incontro urgente al Prefetto di Cosenza, per affrontare le problematiche relative alla grave situazione che vivono i circa 400 lavoratori agricoli stagionali dell’azienda agricola Torre della Chiesa del Comune di Cassano allo Ionio.
“L’azienda Torre della Chiesa, che si occupa di produzione di nettarine e pesche – si legge nella nota dei sindacati – vive una situazione di difficoltà economico-finanziarie, acuite dalle criticità che l’intero comparto ha vissuto nelle ultime campagne di raccolta, con una riduzione del numero complessivo delle giornate lavorate e delle conseguenti relative ripercussioni su assegni al nucleo e indennità di disoccupazione che ha prodotto una notevole contrazione del reddito disponibile per le famiglie dei lavoratori.
Ad oggi i circa 400 lavoratori agricoli che da maggio alla prima decade di settembre sono stati impegnati nella campagna di raccolta svolta dalla azienda agricola Torre della Chiesa, non hanno ancora goduto dell’erogazione delle spettanze maturate.
Nello specifico, ad oggi, i circa 400 lavoratori hanno ricevuto solo acconti di retribuzione relativi ai mesi di maggio e giugno. Restano ancora da saldare da parte dell’azienda due mensilità relative al 2015. Nonostante ripetuti incontri sindacali richiesti dalle scriventi e nonostante precisi impegni sottoscritti dalla proprietà relativi alla erogazione di una parte degli arretrati entro il termine massimo del 20 c.m, ad oggi la proprietà ha disattesi i suddetti impegni.
Le scriventi OO.SS, hanno, inascoltati, sollecitato più volte una richiesta di incontro alla Regione Calabria, nella consapevolezza delle difficoltà che sta vivendo il comparto e che minacciano la sopravvivenza di importanti realtà aziendali, al fine individuare misure di sostegno puntuali, a partire dal riconoscimento dello stato di calamità fino al rifinanziamento fondo rotativo per l’accesso al credito.
In un quadro economico-occupazionale che presenta indicatori da vera emergenza sociale, la mancata erogazione delle spettanze maturate, pone per le 400 famiglie dei lavoratori, quasi tutte monoreddito, enormi problemi di sopravvivenza e rischia, di avere effetti dirompenti, acuendo ancor di più una situazione di fortissima tensione sociale determinata dalla totale ed assoluta incertezza circa il proseguo delle attività aziendali.
FLAI-CGIL-FAI CISL-UILA UIL faranno tutto il possibile per la soluzione di tali problematiche che pesano come un macigno sul presente e sul futuro di 400 famiglie che piomberebbero nel baratro nel disagio sociale e della povertà”.






