Domenica 14 agosto i militari della caserma dei carabinieri di Isola Capo Rizzuto sono stati costretti ad intervenire in un condominio già noto ai militari poiché abitato da diversi ceppi della stessa famiglia che più volte si erano già visti protagonisti di liti.
Tuttavia, ai carabinieri delle tre volanti giunte sul posto questa volta si è presentata una situazione ben più grave del solito: una decina di persone impegnate in una violenta lite e per terra e su molte delle persone coinvolte vistose tracce di sangue.
Dopo aver constatato la situazione i militari, con non poche difficoltà hanno provveduto a separare i litiganti riuscendo ad individuare cinque persone con evidenti ferite da taglio su spalle, cranio, braccia e mani; dopo una perquisizione è stato possibile ritrovare l’accetta ancora insanguinata che i membri della famiglia avrebbero adoperato a turno per provocarsi le ferite.
I cinque feriti sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone, dove sono state riscontrate ferite lacero contuse da arma da taglio con prognosi dai 5 ai 30 giorni. Momenti di tensione non sono mancati neanche all’interno del nososcomio, qui i diversi membri della famiglia hanno continuato a lanciarsi ingiurie e minacce di morte, e si è reso quindi necessario l’arrivo di militari di supporto.
Il ricovero non è stato necessario per nessuno dei feriti che quindi sono stati condotti in caserma e dichiarati in arresto con l’accusa di rissa aggravata e lesioni personali.
Il sostituto procuratore ha convalidato l’arresto per A.G., 51enne pregiudicato, R.G. (27), F.G. (47), G.N. (46) e L.G. (25). Il 51enne è stato posto ai domiciliari e gli altri all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Per la salvaguardia degli stessi e su consiglio dei militari dell’arma sono stati accompagnati in parratmaneti diversi da quelli all’interno del condominio teatro della lite.





