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Home EVENTI Tabularasa 2012

29 luglio – Pino Aprile a Tabularasa ''Scilla world fest''

13 Maggio 2013
in Tabularasa 2012
Tempo di lettura: 3 minuti
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tabularasa2012_29luglio

di Josephine Condemi – “Frontiera significa che dall’altra parte c’è un nemico, da uccidere prima che uccida te… Berlino è oggi la più giovane città d’Europa: del muro fisico non ne è

rimasto quasi niente, ma il muro, come mi spiegavano i tedeschi, crollerà quando rimarranno solo quelli che non l’hanno mai visto…” Pino Aprile è a Tabularasa-Scilla World Fest per parlare di Sud.  “Ogni generazione riflette la tecnologia del proprio tempo: homo sapiens esiste da appena 200.000 anni, l’agricoltura risale a 10.000 anni fa, la rivoluzione industriale (con l’ etica per cui è buono ciò che funziona) a 200 anni fa, la rivoluzione informatica a soli 30 anni fa! Siamo passati dal mondo in cui le distanze si calcolavano in base a quanto era più o meno piccolo il tempo per percorrerle al mondo quantistico, in cui lo spazio-tempo si comprime in maniera esponenziale: tutto è dappertutto, adesso. E’ il mondo della Rete, in cui non ci sono Nord e Sud, mondo reale e mondo virtuale… in pratica, assistiamo alla prima generazione di ragazzi che, per la condizione tecnologica in cui vive, è impossibilitata ad essere terrona”. Perché può essere cosmopolita e non avere alcun senso di inferiorità. “Ma nello stesso tempo, questo mondo senza confini, senza barriere, fa sentire più forte il bisogno di punti di riferimento, senza cui non possiamo vivere:  ecco quindi la necessità di ripartire dal proprio paese, dalla propria regione, pretendendo di essere alla pari degli altri. Più si è globali, più si è locali”. A Sud Italia, ma non solo: “il paese che ha la più forte crescita economica in questo momento è il Ghana. Gli stati emergenti sono tutti a Sud: Cina, India, Corea, Brasile.” Tutti paesi in cui è in corso una complessa ridefinizione d’identità. A quella italiana, ha di certo contribuito “Terroni”: “doveva essere il mio primo libro, è stato il settimo, tante cose c’erano da dire. Questo libro si è praticamente preso la mia vita… di Sud non si parlava, ma evidentemente l’argomento nelle nostre vite cresceva. Se 150 anni fa c’è stata una guerra civile sottaciuta, chi perde, insieme alla guerra, perde il rispetto di se stesso e di quello che ha… magari da soli ci si salva, ma nell’insieme non ci si riconosce”. E invece “ci siamo scoperti tonni, pesci solitari che nuotano ognuno per sé salvo correre al momento della riproduzione tutti nella stessa direzione verso la medesima meta… i tonni non si guardano intorno, e non si vedono.  Noi siamo usciti, ci siamo incontrati in piazza, ci siamo scoperti tanti, recuperando il senso della politica che, diceva Don Milani, è ‘sortirne insieme’”.  Ma ad un coinvolgimento diretto a livello elettorale Aprile non ci tiene: “ognuno deve fare il proprio mestiere: la scelta degli argomenti che tratto è già politica, così come il fatto che siamo insieme stasera”.  E parlando di identità in un mondo globalizzato, succede anche che nasca “un’enciclopedia storica sulle conseguenze psicologiche e sociali dell’emigrazione italiana negli Stati Uniti, a cura delle maggiori università americane”. Perché se è vero che “ogni crescita comporta il sacrificio di una parte di sé, un sacrificio enorme, un’amputazione”, l’importante è saperlo, e quindi “essere meridionali è una responsabilità”: “il futuro è già qui, siamo noi che non lo vediamo perché siamo abituati a ragionare costruendo relazioni su un sistema che non c’è più… i ragazzi sono molto più avanti di noi”. Tra global e local, su nuove linee di frontiera, dove l’altro da nemico può diventare un altro me. La serata del Tabularasa – Scilla World Fest  è proseguita con il Maria Mazzotta Trio (Redi Hasa-violoncello, Rocco Nigro-fisarmonica, Maria Mazzotta- voce) e la proiezione del film “Samir” di Francesco Munzi.

Tags: giorno per giornotabularasa 2012
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