Un tavolo tecnico per la definizione delle modalità esecutive delle manifestazioni previste dal 2 al 5 agosto, per la quarta edizione della “rievocazione dello sbarco a Messina di don Giovanni
d’Austria”, si è tenuto alla Capitaneria di Porto di Messina. L’evento, promosso anche quest’anno dall’Associazione culturale “Aurora” insieme alla “Marco Polo System” di Venezia, è coorganizzato con il Comune e la Provincia Regionale di Messina, con il patrocinio del Ministero della Difesa. All’incontro, introdotto dal Comandante della Capitaneria di Porto di Messina C.V. Antonio Musolino, hanno partecipato l’assessore alle politiche del mare del Comune, Pippo Isgrò; l’ing. Gianfrancesco Cremonini, direttore dell’Arsenale Militare; il comandante del Gruppo aeronavale della Guardia di Finanza, colonnello Joselito Minuto; il C.F. Antonino Porcino del Distaccamento della Marina Militare; il dott. Antonio Fazio dell’Autorità Portuale; il comandante la sesta Squadriglia Guardia costiera, C.F. Salvatore Scimone; il T.V. Salvatore Scalzo, dell’Autorità marittima della navigazione nello Stretto; il geom. Nicolò Bellinghieri del comando provinciale dei Vigili del Fuoco; il presidente della Lega Navale, Carmelo Recupero; il direttore artistico dell’evento, prof. Vincenzo Caruso, con il direttore di scena, arch. Nino Principato, e la dott.ssa Palmira Mancuso, presidente della Società cooperativa “A Fulua”, in rappresentanza del responsabile culturale Patrick Rossetti; Giuseppe Amato, presidente dell’Associazione storico culturale “Compagnia d’Armi Rinascimentale della Stella; Franco Molonia dell’associazione “Carrozze d’epoca”, Fabrizio Delia del caicco “Kaptain Ylmaz”, ed Enrico Casale, referente per la comunicazione dell’Associazione “Aurora”. Numerose le attività in programma con la prestigiosa presenza della nave scuola “Palinuro” della Marina Militare Italiana che ospiterà a bordo anche una mostra storico-fotografica; previsto un convegno di studi sul tema “Messina sulle rotte dei mercanti e delle spedizioni militari” e la consueta rievocazione storica con il corteo dei figuranti, tamburi e sbandieratori, ed i personaggi del tempo. E’ anche in programma la posa di due targhe a cura della Malta Academy Onlus e Fondazione “Donna Maria Marullo di Condojanni”. La Regata Velica “Don Giovanni d’Austria – Trofeo città di Messina” sarà organizzata dalla Sezione messinese della Lega Navale Italiana in collaborazione con i circoli velici. Il calendario della manifestazione sarà presentato nel corso di una conferenza stampa che si terrà il 3 agosto a bordo di nave “Palinuro”. Gli appuntamenti ricorderanno lo storico evento, che vide tra luglio e agosto del 1571 l’Armata cristiana, con 210 galee sottili, 6 galeazze, 25 navi grosse, 3 galeotte e 50 fra brigantini e fregale, 1.805 cannoni, circa 80 mila uomini di cui 28 mila soldati, 12.920 marinai e 43.500 rematori, radunarsi nel porto di Messina sotto il comando di Don Giovanni d’Austria, figlio naturale dell’Imperatore Carlo V. Il 20 luglio 1571 la Flotta Pontificia, al comando di Marcantonio Colonna, luogotenente generale di Don Giovanni, entrò solennemente a Messina salutata dallo sparo dell’artiglieria da tutti i castelli della città. Il Comandante Supremo, Don Giovanni D’Austria, solcava le acque dello Stretto il 23 agosto con 25 galere. La flotta cristiana concentratasi nel porto di Messina, domenica 16 settembre salpava salutata dalle salve d’artiglieria sparate dai castelli della città. Il 7 ottobre, nelle acque di Lepanto, 180mila uomini si fronteggiavano. Cinque ore di battaglia, 150 galee turche catturate e 40 affondate o bruciate, 7.600 morti e 15mila feriti di parte cristiana e 35mila i turchi morti. Il 1 novembre Don Giovanni d’Austria ritornava così vittorioso a Messina.




