Il clima che aleggia nei corridoi degli uffici dell’Amministrazione di Reggio Calabria non è stato mai così pesante. Da giorni i dipendenti ricevono informazioni “da corridoio” sulle sorti dell’emolumento del mese di aprile. Informazioni, tra loro, discordanti e mai rassicuranti.
La Cisl Fp contesta all’Esecutivo comunale “la mancanza di trasparenza, correttezza e puntualità nei confronti dei propri collaboratori, infatti è assurdo che in data 27 aprile 2016, quando già da un paio di giorni gli stipendi dovevano essere stati accreditati presso i conti dei lavoratori, essi ancora non hanno idea di quando ciò accadrà. Per quale motivo l’Amministrazione non ha sentito la necessità di informare i dipendenti dei ritardi, che probabilmente sono da imputare a vicende legate all’azione esecutiva promossa dalla società Leonia nei confronti del Comune? Perché, sempre l’Amministrazione, invece di inviare e-mail sulla possibilità, data ai dipendenti, di partecipare il giorno 23 aprile alla premiazione del San Giorgino d’oro non si è preoccupata invece di mandare una e-mail sui ritardi dell’accredito dello stipendio? Ciò avrebbe permesso a tutti i lavoratori, soprattutto ai monoreddito, e sono tanti, di poter programmare in modo diverso le proprie scadenze (mutui, locazioni, bollette, finanziarie, debiti vari, ecc.).
Oggi molti sono i lavoratori che, con grande sconforto e in preda all’ansia, si rivolgono ai dirigenti della scrivente Organizzazione, chiedendo informazioni ed eventuali soluzioni, prospettando loro le proprie condizioni economiche e i grandi disagi che stanno avendo a causa del ritardo.
Si ricorda alla Giunta Falcomatà che ci sono lavoratori che percepiscono stipendi anche di solo 1000 euro o poco più e che sono, in famiglia, monoreddito, risultando per loro, estremamente difficoltoso gestire il proprio budget, figurarsi quando si ritarda l’accredito”.
La Cisl Fp di Reggio Calabria e nello specifico il Direttivo Aziendale del Comune di Reggio Calabria, chiede:
“Immediati e pronti riscontri sulle sorti degli stipendi dei lavoratori relativi al mese di aprile 2016;
Se la Giunta, ai sensi dell’art. 159 del TUEL (Testo Unico Enti Locali), ha provveduto ad effettuare la delibera di impignorabilità degli stipendi;
Di provvedere da ora in poi alla comunicazione, a tutti i lavoratori, di eventuali problemi legati all’erogazione dello stipendio, anche a mezzo e-mail (sistema a costo zero e veloce);
L’impegno che i ritardi, che tanto danno fanno alle sorti dei lavoratori, non si ripetano più”.
“Confida nella sensibilità di questa Amministrazione verso i propri collaboratori, i quali con grande sacrificio, nonostante da parecchio tempo già non percepiscono le spettanti indennità, le progressioni economiche, la produttività, e malgrado ciò, continuano con professionalità a rendere i propri servizi per senso del dovere nei confronti della Cittadinanza tutta”.
Insieme alla Cisl a scrivere è anche Sul sullo stesso argomento. Che nonostante dia al Comue il beneficio del dubbio coglie l’occasione per sottolineare “quanto abbiamo ripetutamente e pubblicamente sostenuto, per ultimo nell’assemblea dei dipendenti del 19 aprile:
1. i dipendenti sono fortemente penalizzati dal ritardo inaudito e dal blocco di fatto dei 5 contratti integrativi arretrati. A tal proposito non riusciamo a capire come si possa solo pensare di stipulare il contratto decentrato 2015 senza aver sanato il pregresso;
2. ancora si attende il ritiro della procedura legale e della delibera relative alla questione PEO;
3. si attende risposta alla richiesta di un tavolo su straordinario e condizioni di lavoro.
È chiara la nostra critica riguardo al rapporto fra i dipendenti e l’Amministrazione. Se, a questo punto, si dovesse anche aggiungere la mancata o ritardata erogazione degli stipendi saremmo costretti a reagire nella maniera più dura e con ogni strumento contrattuale e legale a nostra disposizione.
Per intanto sarebbe auspicabile, opportuno e necessario che il Prefetto di Reggio Calabria convocasse le parti per evitare l’esplodere di contenziosi che, al momento, risultano inevitabili”.
La risposta di Falcomatà: “Gli stipendi verranno regolarmente erogati. Il caso non esiste.”




