“Non offendiamo un’antica municipalità in crisi” è il titolo della nuova pubblicazione del prof. Domenico Corso, già docente ordinario di Economia Urbana presso l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, edita da Laruffa e incentrata sul tema dello sviluppo e della crescita del territorio della Città Metropolitana.
Il volume del Prof. Corso è una cruda e a volte spietata analisi della realtà economica, urbana, politica, sociale, culturale e anche criminale dell’area reggina che vuole però soltanto identificare i motivi, le ragioni e spesso gli atteggiamenti dei reggini stessi che impediscono l’attuazione della vera svolta. L’autore specifica nella sua introduzione di non voler semplicemente elencare i mali che affliggono la città di Reggio Calabria ma di contribuire nella individuazione della cura per rendere il territorio governabile. Indispensabile, a suo giudizio, l’accorpamento dei comuni con poca popolazione residente, ma anche l’eliminazione di mafia e malaffare politico, così come la costruzione di una rigenerazione morale della società, liberandola una volta per tutte, da demagoghi e volta gabbana. Basta addossare le colpe alla crisi e alla cattiva gestione. La responsabilità, secondo Corso, è tutta dei cittadini, rei di avere eletto distratti e pessimi amministratori. Bisogna finirla di vedere sempre nell’altro il nemico, colui che vuole rubare la nostra ricchezza e cultura. Corso si riferisce, ad esempio, ai nuovi direttori dei Musei vincitori di un concorso e completamente sganciati dalla burocrazia delle Soprintendenze oppure agli investitori privati a cui viene sempre negata la possibilità di investire sul turismo nella fascia Jonica Reggina. Basta, insomma, dice Corso, al terrorismo sub culturale che nega la crescita e il cambiamento, perché così si offende un’antica municipalità in crisi.




