Di seguito la nota diffusa da Oreste Romeo (Scopelliti Presidente) – E’ destinata ad apparire quantomeno grottesca la velleitaria pretesa del “compagno” Michelangelo Tripodi di impartire
improbabili lezioni di economia e moralità in materia di gestione della finanza pubblica, ancor più lì dove si consideri l’ingente e devastante portata del segno lasciato dalla sua non rimpianta esperienza al governo regionale.
E’ ancora vivo, in realtà, il ricordo di un provvedimento dell’ex Assessore regionale all’Urbanistica, assunto in piena campagna elettorale 2010 con la chiara finalità di racimolare qualche voto, addirittura privilegiata rispetto al rischio di avvicinare, con quell’improvvida iniziativa, ben 170 comuni calabresi all’orlo del precipizio economico.
E non si tratta – si badi bene – di soggettiva considerazione di parte: questa è la perentoria e netta affermazione di pubblica denuncia di quegli stessi sindaci che si sono visti scoraggiati e disperati di fronte ad un’azione che ha rischiato di provocare danni non facilmente calcolabili alle rispettive città.
Ed è parimenti un fatto, in quanto tale, incontrovertibile che solo l’intervento del Governatore, Giuseppe Scopelliti, ha saputo innescare la retromarcia ad un disastro annunciato.
Non risulta che Tripodi abbia pensato di autodenunciarsi per il buco da 110 milioni di euro che ha lasciato all’assessorato all’Urbanistica, portando sull’orlo del dissesto ben 170 comuni, e ciò conferma e dà l’esatta misura di quanto sia più facile parlare di moralità anzichè portarla come dote naturale
Il Coordinatore Provinciale
Avv. Oreste Romeo




