di Grazia Candido – Un momento di fratellanza e confronto fra artisti ma anche un altro tassello incastonato per una “cultura attiva” che propone il comune linguaggio dell’arte. Questa mattina, alla Pinacoteca Civica, l’assessore alla Cultura Patrizia Nardi insieme al vicesindaco Saverio Anghelone, all’editore Franco Arcidiaco e agli scultori Maria Rucker, Maurizio Carnevali, Luca Marovino, ha illustrato le opere create da artisti italiani e stranieri e dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti Salvatore Dimasi e Pietro Collaca, nell’ambito di “Beg Armudi” simposio di scultura internazionale, dal nome turco del bergamotto che significa “pero del signore”, inserito nel più ampio programma “Storie di Bergamotto”, organizzato dal Comune nell’ambito di “Expo e Territori Calabria”, il piano di valorizzazione delle risorse e dei beni regionali. Le sculture, realizzate alla Pineta Zerbi nei giorni scorsi e ispirate al prezioso agrume reggino, impreziosiranno il Castello Aragonese che sarà restituito alla comunità il prossimo 8 Novembre. A rivelarlo è lo stesso assessore Nardi che mette in risalto la volontà dell’amministrazione di “abbinare il Castello, luogo dell’identità reggina e location di cultura e incontro, con la mostra dedicata al bergamotto”. Ma tante saranno le iniziative che vedranno il maniero di nuovo in luce. Intanto la mostra che sposa “il connubio tra due espressioni forti che ci rappresentano: il castello per i cittadini reggini e il bergamotto per la Calabria – continua la Nardi – Queste sei opere di cui 4 realizzate dagli scultori del simposio di Bruxelles e due dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti, sono il frutto di una sinergia complessa tra artisti di fama internazionale e chi diventerà un artista. Le sculture, create alla Pineta Zerbi diventata per giorni uno studio a cielo aperto, rimarranno a disposizione della città, per rinnovare lo stretto legame tra il territorio e il suo frutto più ambito”. Entusiasta il vice sindaco Anghelone che ricorda anche le tappe della “mostra in Europa e negli Stati Uniti, e costituirà un importante strumento per far conoscere il bergamotto nel mondo”. Un’esperienza indimenticabile per gli scultori che hanno preso parte al progetto, assente Pietro De Scisciolo ma la sua scultura sarà esposta al Castello, che prima di spiegare le loro opere, lanciano un appello alla città “a stare più vicina agli scultori perché questi simposi si fanno non per denaro ma per passione”. E se l’opera di Carnevali è “una scultura che ha una sua severità: non ha molte decorazioni ma coglie lo spirito del bergamotto, il suo profumo attraverso la maschera che però si umanizza tanto da stringere tra i denti il frutto”; la tedesca Rucker racchiude nella sua scultura “le molteplici sfaccettature dell’agrume” mentre Marovino in quel “cantiere artistico della Pineta Zerbi ha creato “Pungenti fragranze”, una boccetta che quando viene aperta espande il profumo intenso e pungente dell’agrume”.





