La questione della convenzione Regione Calabria-Bambino Gesù di Roma, non è così semplice come si può pensare. Non si tratta solo di dire: qui c’è uno spreco enorme. Secondo le carte, se si resta fermi solo a guardare le carte, si vedrà quello che hanno denunciato i Cinque Stelle: tanti soldi dati dalla Regione al personale di un ospedale che duplica il lavoro del reparto pediatrico del Pugliese di Catanzaro e forse uno spreco. Ma c’è solo questo in quello che ormai viene definito il “Reparto del Bambino Gesù”?.
Il Tavolo Massicci aveva bocciato l’intesa, non ne ravvisava la convenienza. Sì il 90% dell’attività chirurgica effettuata nel Centro Catanzarese è riconducibile alla chirurgia pediatrica già presente sul posto e non ricompresa nella convenzione e solo il 10% dell’attività è da ricondurre agli specialisti del Bambino Gesù. Sempre sulla carta.
Nessuno dubita sulla poca chiarezza e trasparenza che da sempre contraddistinguono questi atti in Calabria. La Regione non ha dato risposte certe, puntuali e concrete al Ministero sulla convenzione. Qualcuno ci guadagna? Verosimilmente è possibile. Ma ai bambini chi ci pensa?
Strill.itha parlato con il padre di un bambino ricoverato in quel reparto e lui delle carte e della verità giuridica e burocratico-amministrativa se ne “infischia”. Per quel padre conta solo suo figlio e come quegli specialisti dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma hanno curato e “amato” il suo bambino. “Non so e non sono per nulla sicuro – ci racconta l’uomo che vuole rimanere anonimo – che gli specialisti del Pugliese avrebbero avuto la stessa accortezza che hanno avuto loro. Io so che se non fosse stato per loro forse non avrei più mio figlio”. Non solo competenza e professionalità ma anche “garbo, cortesia, umanità che qui spesso personale medico-infermieristico ha scordato. So bene che i problemi che hanno i nostri infermieri e i nostri medici si chiamano esubero di lavoro, blocco del turnover e turni massacranti, ma a me ed a mio figlio, tutto questo non importa, Per questo il Bambino Gesù deve rimanere, anche perché, escluse le emergenze credo sia comunque un risparmio per i pazienti che in genere vanno fino a Roma anche per le prime visite”.
E vediamoli questi numeri del Bambino Gesù del Pugliese a Catanzaro.
Si tratta di 6.576 bambini che durante la convenzione hanno ottenuto cure; 14.486 prestazioni ambulatoriali e 2546 interventi chirurgici, oltre al conforto umano dai professionisti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Quello che ci domandiamo noi è: siamo sicuri che non si possa trovare un’altra soluzione che punisca chi eventualmente abbia approfittato della convenzione, risparmiando medici, bambini e genitori che ogni giorno lottano già per la vita?
Clara Varano





